| N. 2 - Anno X - Marzo - Aprile 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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I lavori del consiglio comunale |
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Nostra intervista a Massimo Antinucci capogruppo dell'Ulivo. |
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| Marco Pizziolo | |
Tu sei il capogruppo in Consiglio Comunale del Centrosinistra ma provieni da una componente, la Margherita nettamente minoritaria in un Gruppo dominato dai DS. Come riesci a conciliare questi ruoli?
In consiglio comunale sono il capogruppo dell'Ulivo e l'Ulivo non è una mera coalizione elettorale ma una vera alleanza di governo che ci ha portati a costituire il Gruppo consiliare unico. Gruppo che si è molto rinnovato ed è costituito da persone aperte e motivate. Inoltre vi sono molte occasioni dialettiche in cui posso esporre i punti di vista della Margherita che trovano una sintesi nelle politiche dell'amministrazione.
Il fatto che molti consiglieri siano inesperti non espone al rischio che il Gruppo sia un semplice esecutore delle proposte della Giunta?
Siamo stati eletti su un programma preciso e a quello ci atteniamo scrupolosamente. Abbiamo a disposizione una serie di validi strumenti per vagliare le proposte della Giunta . Le commissioni consiliari servono proprio ad approfondire gli argomenti e mi pare che funzionino. Inoltre molti consiglieri sono espressione della società civile pianorese e con il loro patrimonio di esperienze contribuiscono ad arricchire il dibattito.
Però nell'ultimo Consiglio Comunale è stata votata una controversa variante di PRG che consente la trasformazione di un albergo in appartamenti. L'opposizione ha rimarcato la anomalia di un atto che favorisce proprio il proprietario dei locali sede del Comitato elettorale del Sindaco Saliera. Se c'era questa esigenza perché variare il Piano, peraltro recente, a favore di un singolo proprietario e non cambiare invece le Norme generali del PRG e consentire la trasformazione a tutti gli alberghi, anche per non esporsi alla accusa di favoritismo?
Quanta maliziosità di cattivo gusto. Voglio ricordare che la riqualificazione di questa area, abbandonata da molti anni, è stata discussa già nella scorsa legislatura ed è situata sulla Futa all'ingresso del viale principale del nostro paese. Grazie al piano particolareggiato e non con una "norma astratta" abbiamo potuto vedere, discutere e approvare in concreto un progetto anche dal punto di vista estetico e architettonico. Ritengo pertanto che i piani particolareggiati siano uno strumento molto utile e importante per il consiglio comunale.
Ma altri nelle stesse condizioni non hanno lo stesso diritto?
Il Gruppo di maggioranza esamina tutte le istanze.
C'è ampia disponibilità a risolvere i problemi a parità di condizione.
La fondovalle Savena è sempre più un problema. Al Nodo di Rastignano si aggiunge la chiusura delle Gole di Scascoli. Con il vecchio Assessore provinciale ( la Verde Pianorese Meier) pareva di essere arrivati a un buon punto. Complici i ritardi dovuti al cambio di Giunta provinciale si ritorna in alto mare: i soldi che parevano essere disponibili non ci sono più. Che proposte ti senti di fare per affrontare il problema?
Come capogruppo di maggioranza proporrò al Consiglio Comunale di coinvolgere tutti i Comuni della Valle del Savena per sollevare la questione al massimo livello. La fondovalle è una arteria fondamentale per le nostre comunità: proporrò di reperire nuove risorse locali. Mi hanno colpito molto le esperienze adottate all' estero come i parchi naturali negli Stati Uniti, aree grandi talvolta come nostre Regioni dove l'ambiente, l'uomo e le sue attività convivono in modo responsabile tutelando le aree naturalistiche protette. La fondovalle Savena potrebbe essere un volano formidabile per valorizzare il territorio collinare e montano anche dal punto di vista ambientale, sociale e turistico.
Per quanto riguarda i soldi, si tratta di quelli derivanti dall'accordo fra Comuni, Provincia e Governo e sui quali esiste un impegno del Ministro di reperire i fondi per questa strada. Il Comune di Pianoro continuerà a fare la sua parte.
Certamente Pianoro è all'interno di una delle zone di maggior benessere a livello europeo, eppure, oltre alla carenza di infrastrutture, ci sono fasce di emarginazione sociale che non sono ancora state risolte e che non sono semplicemente riconducibili alla povertà, come una volta. Da cattolico in Consiglio comunale che risposte concrete si possono dare a queste nuove forme di emarginazione, penso agli anziani e agli emigrati?
Anziani, immigrati, giovani e famiglie sono portatori di istanze alle quali una Comunità accogliente può essere in grado di rispondere se si riscoprono i valori della nostra tradizione che erano un forte elemento di coesione e solidarietà.
Oggi accanto a situazioni oggettive quali quelle economiche o di salute, si aggiungono fattori che di per sé aggravano situazioni, acutizzano la sofferenza e anche le capacità di rispondere adeguatamente, penso alla solitudine, al disagio nei confronti della vita, la conflittualità in famiglia e nelle relazioni in generale, la mancanza di fiducia negli altri. A questi problemi il sistema sociale della nostra regione e degli enti locali offre una risposta di alto livello ma tutto ciò non basta, dobbiamo sentirci tutti responsabili. Io sto collaborando a un progetto, una associazione che tramite l'aiuto delle istituzioni, permetta di mettere in contatto persone, potenzialità e risorse per una solidarietà vera ed efficace.
Cosa si può fare per aumentare la partecipazione dei cittadini alle sedute in consiglio comunale e come fare per informarli sulle scelte dei partiti? Perché non prevedere su Pianoro Informa uno spazio per i Gruppi Consiliari e indicare date e argomenti in discussione?
Le sedute del consiglio sono pubbliche e aperte a tutti, possiamo impegnarci ancora di più per pubblicizzare date e ordini del giorno; resta fondamentale il ruolo dei partiti come mediatori sociali. Pianoro Informa è nato come strumento di informazione veloce e non lo appesantirei con commenti politici o dei partiti. Insieme agli altri capigruppo stiamo ragionando sulle modalità di comunicazione, le consulte vanno in questa direzione. Poi vorrei aggiungere che, dove non arrivano i mezzi tecnologici ci siamo noi i consiglieri comunali che facciamo questo servizio con motivazione e siamo disponibili sempre a incontri, richieste di informazioni, approfondimenti e segnalazioni. Questo è il mio indirizzo e-mail m.antinucci@libero.it <mailto:m.antinucci@libero.it> oppure presso la segreteria amministratori 051.6529119.