N. 2 - Anno X - Marzo - Aprile 2005 Indice giornale

Notizie

"Top secret" sulla chiusura dell'anagrafe di Rastignano.

  Gianluigi Pagani

Con un vero e proprio colpo di mano, l'Amministrazione Comunale ha ordinato di sospendere il servizio dell'ufficio decentrato dell'anagrafe della frazione di Rastignano, aperto da alcuni anni il lunedì ed il giovedì mattina all'interno dei locali del Centro Civico, nelle ex scuole elementari di Via Andrea Costa. Lo sportello offriva diversi servizi, dal rilascio delle carte d'identità e dei passaporti, a tutti i certificati dello stato civile ed alle informazioni sulla leva e sul servizio elettorale. Dallo scorso mese d'ottobre l'ufficio dell'anagrafe di Rastignano era stato prima sospeso per diverse settimane, poi riaperto per alcuni giorni a novembre ed infine chiuso definitivamente a partire dal dicembre 2004. Secondo alcune indiscrezioni, trapelate dal Comune in questi giorni (scriviamo questo articolo nel febbraio 2005), i motivi della chiusura sono stati essenzialmente tre: da una parte la mancata produttività dell'ufficio; dall'altra alcuni problemi con la gestione del personale per quanto riguardava la turnazione e la costante presenza di un operatore in loco due volte la settimana; ed infine la problematica degli orari di apertura, che erano dalle 9 alle 13, e che non trovavano il gradimento da parte della cittadinanza. Per la produttività i dati: sono state rilasciate 11mila carte d'identità, mentre a Rastignano sono state solo 277; a Pianoro Nuovo sono stati consegnati oltre 800 passaporti, mentre nella frazione decentrata di Rastignano ne sono usciti solo 10. Altri problemi hanno riguardato poi la mancanza del personale, già molto ridotto nella sede centrale di Via Risorgimento a causa di ferie, elezioni e maternità e quindi assolutamente insufficiente per essere destinato anche a Rastignano. Infine gli orari d'apertura al pubblico, che nella sede decentrata erano solo nella tarda mattinata di due giorni feriali. "I residenti nella frazione non vengono a fare i certificati o a rinnovare la carta d'identità il lunedì ed il giovedì mattina, per poche ore al giorno - riferiscono alcuni cittadini sorpresi dalla notizia della chiusura - ma sarebbe stato solo necessario aprire l'ufficio di pomeriggio o al sabato mattina. Non si è data la possibilità alle persone di comprendere che vi era un servizio così importante a loro disposizione e non si sono create le condizioni perché una frazione di <pendolari> potesse realmente goderne". Poi al danno si è aggiunta anche la beffa, in quanto nessuno è ancora a conoscenza della reale situazione di quell'ufficio, ossia se lo stesso sia ancora aperto ed operativo oppure chiuso ed interrotto. Secondo i più, infatti, e secondo le stesse dichiarazioni provenienti dal Comune, il servizio è solo momentaneamente sospeso, in attesa che la locale Consulta di Frazione affronti il problema e trovi delle possibili soluzioni. In realtà da alcuni mesi la Giunta ha dato l'ordine ai cantonieri di sgomberare tutto l'ufficio, oggi completamente vuoto, e di riportare nella sede centrale i computer, gli schedari e tutti i raccoglitori.

 


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