| N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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Un nuovo Piano regolatore per i Comuni dell'intera vallata entro due Anni. |
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Ridotti gli Assessori e le loro indennità di carica. Ancora incertezza sulla Riserva del Contrafforte Pliocenico (Nostra intervista al nuovo Presidente della Comunità Montana, Andrea Marchi) |
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| Marco Pizziolo | |
La Comunità montana , ente che i cittadini conoscono e utilizzano poco, a causa delle attuali limitate competenze, sembra avviata a giocare un ruolo più importante nella vita della vallata in settori diversi da quello più tradizionale , l'agricoltura. Abbiamo intervistato il Presidente Marchi, che è anche sindaco di Monzuno , il quale ha annunciato in un recente incontro pubblico che è intenzione dei Comuni della vallata redigere un Piano Strutturale (il nuovo nome del Piano regolatore) in tempi relativamente brevi.
Questo annuncio, aprendo prospettive di revisione dell'assetto urbanistico di Pianoro, non tarderà a riaccendere il dibattito politico sulle scelte di pianificazione presenti e future. La volontà di rinnovare il ruolo della Comunità Montana ci pare sia anche testimoniato dalla novità, a nostro giudizio molto positiva, della drastica riduzione del numero dei componenti della Giunta .
Presidente la nuova Giunta è composta da lei e da tre soli Assessori. Ci spiega le ragioni di questa scelta?
Per le competenze che ha la C.M., non paragonabili per ora a quelle dei Comuni, tre assessori a tempo quasi pieno sono ritenuti sufficienti. Inoltre con questa scelta ci siamo liberati dalla logica di spartizione geografica dei posti, per cui ogni Comune aveva diritto a un assessore quale rappresentante di una parte del territorio, l'ipotesi che facciamo è che ogni assessore sappia e voglia rappresentare l'intero territorio indipendentemente dal Comune di provenienza. La riduzione degli assessori si porta come conseguenza un certo risparmio di spesa, cui abbiamo voluto a nostra volta contribuire riducendoci l'indennità di carica il 10% e decidendo di limitare i rimborsi spese.
Il bilancio della C.M. non è certamente dei più floridi, e liberare risorse risparmiando è certamente una buona scelta. La nuova legge regionale sulla montagna apre nuove prospettive di finanziamento?
Sì, la legge prevede che il 2% del bilancio regionale degli investimenti sia destinato a finanziare iniziative promosse dalle Comunità Montane (per la verità il bilancio regionale attualmente non li ha ancora conteggiati). Stiamo elaborando degli accordi con gli altri soggetti pubblici e privati interessati per cominciare ad utilizzare al meglio tutte le opportunità che la nuova legge presenta, operando in particolare risorse su cinque settori fondamentali: l'Assetto Idrogeologico, l'Agricoltura, il turismo, e il rafforzamento delle Gestioni associate di servizi comunali e, forse il più innovativo e agli esordi, le Energie rinnovabili .
Quanti dipendenti ha la Comunità Montana?
Sono 12 dipendenti cui se ne aggiungono 5 assegnati alla gestione di servizio associato del personale (gli altri servizi associati fra i Comuni sono il controllo di gestione, le strade, il verde pubblico e la protezione civile), che incidono complessivamente per il 48% circa della spesa corrente. Vi sono inoltre 5 persone impiegate nel settore dell'agricoltura, pagati dalla Provincia di Bologna.
Presidente, è una novità che la Comunità Montana si occupi per la prima volta di pianificazione: perché avete pensato a un Piano Strutturale per l'Intero territorio della vallata?
Pur rimanendo per legge un adempimento riservato ai Comuni, che singolarmente adottano e approvano i Piani Strutturali, abbiamo tutti convenuto che il territorio va studiato e compreso complessivamente per definire le vocazioni delle varie zone e anche le compensazioni da riservare alle parti più svantaggiate. Il nostro obiettivo è lo sviluppo sostenibile in un territorio che, fortunatamente, è in costante crescita demografica. Vorremmo un futuro in cui gli abitanti fossero meno pendolari e più cittadini della vallata;
Pertanto promuoveremo la redazione comune dei piani strutturali, garantendo la integrazione degli obiettivi e risparmiando sicuramente nei costi per gli studi che si renderanno necessari.
Quali tempi prevedete?
Ci siamo posti l'obiettivo di costruire i Piani entro due anni circa (a partire dal 2006). Parteciperanno tutti i Comuni, compreso (speriamo) anche Sasso Marconi, seppure in maniera tutta particolare in quanto da qualche tempo è in piena attività per l'adozione del proprio nuovo Piano Strutturale.
La nuova Riserva orientata del Contrafforte Pliocenico tarda a decollare…
Purtroppo dopo che Comuni, Comunità Montana e Provincia avevano deliberato tutti gli atti necessari, e anche la Giunta regionale aveva dato il suo parere favorevole, è cambiata la legge sui parchi, che non prevede più la gestione delle riserve affidate alle Comunità Montane, ma solo alle province. Attualmente siamo in attesa di un parere regionale sulla questione, in stretta sintonia con la Provincia. Il rischio è che i tempi per l'istituzione della riserva si allunghino, anche se è fondamentale che venga fatta la massima chiarezza sulla gestione.