| N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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PARABOLE E ORPELLI INESTETICI |
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Come il godimento di un bene personale incide negativamente sulla collettività |
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| Michele Marra | |
Passeggiando per le vie di Pianoro, o percorrendole in auto, in bici o altro mezzo di locomozione, capita sempre più di osservare lungo le facciate dei palazzi privati e pubblici un pullulare di paraboliche per la ricezione satellitare di programmi televisivi a pagamento ed in chiaro, e di sagome d'unità esterne di climatizzatori nient'affatto esili ed eleganti. Questo fenomeno qualche anno fa quasi inesistente nella nostra comunità, tende sempre più ad essere incrementato, anche perché forse manca in quel di Pianoro una piccola regola amministrativa che imponga ai proprietari di tali orpelli di posizionarli in luogo diverso dalle facciate delle abitazioni, in modo da ottenere uno scarso impatto visivo e quindi contribuire al godimento da parte di tutti di panoramiche pulite ed ordinate.
Non si chiede di vietare l'accesso a questi beni, ma sarebbe ora che l'amministrazione comunale si dotasse in tempi rapidi, in altre parole aggiungesse al regolamento edilizio una piccola norma regolatrice di tale fenomeno. Eviteremo così che il selvaggio mondo delle antenne soverchi l'estetica e l'architettonica generale del nostro paese. Chi volesse vederne gli effetti finali dell'installazioni di cui sopra non deve arrivare tanto lontano, ma recarsi in Via Stalingrado a Bologna, all'altezza del distributore di gas Sprintgas e toccare con "gli occhi"ciò che sarà la visione quotidiana e perenne di questi orribili ed ingombranti oggetti (a Rastignano andando verso Bologna potete osservarne un risultato parziale proprio all'incrocio di via Buozzi). Eppure basterebbe poco: collocare le antenne paraboliche sopra i tetti, come avviene per la ricezione delle TV via etere, in modo centralizzato e vietarne l'installazione sulle facciate degli edifici; installare le unità esterne dei climatizzatori, se proprio questi fossero necessari, sui balconi non in vista, o ridurne l'impatto visivo con gelosie di legno dal costo contenuto che anche a Pianoro sono poste in vendita da un imprenditore locale di Pian di Macina. Speriamo che si giunga presto ad una regola per il bene di tutti e del paese, mi risulta che anche l'amministrazione comunale accortasi della mancanza, rimetterà mano al regolamento edilizio varato qualche anno fa per ovviare a tale situazione.