| N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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NELLA VALLE DEL SAVENA LA MANCANZA DI UNA VIABILITA' SCORREVOLE E' CAUSA DI COSTI SOCIALI ED ECONOMICI RILEVANTI PER LE IMPRESE LOCALI. |
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| Gianluigi Pagani | |
E' necessario un immediato intervento per risolvere la situazione! Questo il grido di allarme lanciato dal presidente della Cna di Pianoro Giancarlo Benaglia nel corso dell'incontro pubblico organizzato dagli imprenditori lo scorso 25 maggio nella sala conferenze del capoluogo. Il tema della serata, "Viabilità ed infrastrutture per lo sviluppo della Valla del Savena", è stato discusso dall'assessore provinciale alla viabilità Graziano Prantoni, dai sindaci dei comuni della Vallata, dal presidente della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi e da tanti cittadini. Assente invece l'assessore alla viabilità del Comune di Bologna Maurizio Zamboni, che all'ultimo momento ha dato forfait. "Con il blocco del progetto sul Nodo di Rastignano e con il crollo delle Gole di Scascoli - ha aggiunto Benaglia - la situazione viaria è divenuta veramente precaria per le 1100 aziende di Pianoro, di cui alcune a rilevanza internazionale, e per i 7mila addetti che vi lavorano, nonché per le 460 aziende di Loiano e Monghidoro e per i loro 1250 addetti. Se a questo si aggiunge che nel territorio della Vallata del Savena la popolazione, in controtendenza rispetto ad altre zone, è sensibilmente aumentata con un +6,6%, si comprende come oramai sia necessario risolvere i problemi delle strade e delle infrastrutture. Si pensi solamente, per fare un semplice esempio, che molti corrieri si rifiutano di venire a Pianoro in determinati orari del giorno a portare o ritirare le merci, per non rimanere bloccati nel traffico". Hanno preso quindi la parola gli amministratori locali che hanno aggiornato i presenti sui problemi principali della Vallata. "Mi ricordo quando nel lontano 1987 eravamo in questa stessa sala a ragionare con l'allora sindaco Imbeni sul Nodo di Rastignano - ha detto il primo cittadino di Pianoro Simonetta Saliera - da allora molti passi in avanti sono stati fatti anche se ancora oggi la matassa del Nodo non si è sbrogliata. Infatti dopo la lettera d'impegno del ministro Lunardi del maggio 2004, in cui il Governo si assumeva a proprio carico i costi aggiuntivi per la costruzione della strada, abbiamo proceduto all'accordo con la Tav ed il Cavet che si sono impegnati a costruire l'opera. Quindi, grazie all'aiuto della Provincia e dell'Alta Velocità, sono stati licenziati gli aggiornamenti ai diversi progetti esecutivi. A marzo di quest'anno, infine, il presidente della Provincia Beatrice Draghetti ha scritto al ministro Lunardi chiedendogli i 15milioni di Euro mancanti per aprire i cantieri, ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Se questi soldi arriveranno presto si potrà partire finalmente con la costruzione della strada". "Per quanto riguarda le gole di Scascoli - ha aggiunto Giovanni Maestrami, sindaco di Loiano - abbiamo avuto l'impegno del Governo che nel Consiglio dei Ministri di questo venerdì (n.d.r. il decreto è infatti arrivato il 27 maggio) decreterà lo stato di emergenza, e quindi potranno arrivare i finanziamenti per completare i lavori. Il nostro obiettivo è quello di riaprire la strada prima della brutta stagione ma la situazione è molto complicata. Già in queste ultime settimane sono stati realizzati i primi lavori per la messa in sicurezza della zona, grazie anche ai finanziamenti straordinari che ci sono stati anticipati dalla Protezione Civile regionale per circa un milione e mezzo di Euro". L'importanza di risolvere il Nodo di Rastignano e la chiusura della Fondovalle Savena sono stati ribaditi anche dall'assessore Graziano Prantoni, che ha sottolineato il loro ruolo strategico nella mappa della viabilità provinciale. Diversi gli interventi dei cittadini, tra cui alcuni molto critici da parte della minoranza. "Grazie alla Cna per aver fatto questa riunione - ha detto Franco Lelli, capogruppo della Casa delle Libertà in consiglio comunale - ma i relatori di stasera sono in realtà i maggiori responsabili di questa tragica situazione della viabilità, ossia il Comune di Bologna che sta ancora dimostrando il proprio grande interesse non partecipando neppure a questa riunione e la Provincia che ci crede molto a questo progetto ma fa ben poco per renderlo concreto". "Da quest'incontro sono emerse alcune specifiche richieste da parte degli imprenditori e dei cittadini della Vallata del Savena - ha concluso Piero Mannini, componente del direttivo della Cna di Pianoro - non importa di chi sia la competenza o la responsabilità per i ritardi, ma interessa che le istituzioni cooperino insieme per risolvere, in tempi ragionevoli, i problemi della gente, tra cui in particolare la viabilità. Noi imprenditori siamo pronti a fare la nostra parte, soprattutto per il rilancio dell'economia della Vallata in questo periodo di recessione. Chiediamo un impegno concreto degli amministratori pubblici per migliorare una viabilità certamente insufficiente".