N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 Indice giornale

La Posta

I VANDALISMI A PIANORO


In questo mondo tecnologicamente avanzato ed evoluto, si ha spesso l'impressione che i mali antichi, dettati dall'ignoranza e dalla povertà mentale, affiorino come il muschio che invade i giardini ed è di difficile estirpazione. Pianoro è un luogo ben governato, abitato, in generale, da brava gente, eppure presenta il suo "muschio", ovvero la mala erba di furterelli, danneggiamento di macchine in sosta, vandalismi di vario genere. A proposito degli atti vandalici, devo dire che ne ho sentite delle belle. Io stessa sono incappata in due di essi.Tempo fa mi è capitato di notare, in una rete che divide il parco pubblico (zona laghetti) da un prato privato, un ampio buco tranciato malamente. Dopo il ripristino della rete stessa, il buco è riapparso, ancora più distruttivo. Una panchina (sempre zona laghetti) sistemata di fianco ad un'altra, è stata sollevata e collocata davanti alla prima, coi suoi bravi piedoni di terra. Forse qualcuno voleva un tête a tête che la panchina posta di lato non offriva.  Ma ne valeva la pena? La risposta è ovvia, meno ovvie le motivazioni di tale comportamento. Sono portata a pensare che esso risalga ad una forma di identificazione con certi eroi negativi o forse soltanto un atto che, pur recando danno alla comunità, si riferisca ad un uso goliardico del proprio infantilismo. Preferisco pensare a quest'ultima ragione. In ogni caso è un vero peccato che il potenziale intellettivo umano (per piccolo che sia) venga adoperato in modo così distorto e che l'identità di coloro che compiono queste azioni possa essere messa in crisi da operazioni che rasentano il patologico.

                   Luigia Bimbi


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