| N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 | Indice giornale |
Cultura |
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PIANORO RACCONTA (12°) |
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(Dai Diari del Sindaco Silvio Mucini) |
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Romano Colombazzi |
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"Ecco Marzo", scrive Silvio, " il bel mese che porta la primavera, ma quest'anno non vi è stato che inverno". Siamo nel marzo del 1958ed il Sindaco descrive la Domenica del 2 Marzo con queste parole: "E' domenica; la giornata è splendida, il cielo è sereno, il sole è tiepido, il paese è gaio e pieno di vita. Vedo in piazza l'autoemoteca dell'A.V.I.S. e molti donano il sangue; è un'opera santa! Vi è anche il mercato e la piazza è piena di tendoni variopinti. Gente che osserva, che compra, che discute, che contratta. La chiesa sta per riempirsi di cittadini di ambo i sessi e di tutte le età. Nel giornale una notizia sensazionale occupa la prima pagina: < Condannato il Vescovo di Prato Mons. Fiordelli>. L'eco della sentenza di Firenze sta passando i limiti. Proteste da parte di tutti i cattolici, dai vescovi ai cardinali e a Bologna le chiese sono parate a lutto. Mi sembra un po' esagerato!
Giovedì 13 Maggio 1958: " Quanto pubblico stamattina! L'avvicinarsi delle elezioni aumenta il lavoro; si sente già il rombo della campagna elettorale che non sarà facile. In ogni caso dipenderà da noi socialisti se la D.C. avrà la maggioranza assoluta o no. I bisogni d'aiuti, di consigli, di spiegazioni sono innumerevoli e noi siamo sempre pronti ad aiutare, a consigliare, a spiegare nei modesti limiti delle nostre capacità. Qualche volta è fatica ma occorre pazienza, passione e soprattutto amore per i cittadini. La democrazia è una cosa assai difficile e non consiste nell'essere iscritto a questo o a quel partito, ma nel considerarsi inferiori a tutti per potere essere utili a tutti. La carica di Sindaco è una missione che richiede la forza della dedizione non al Partito ma alla causa della classe lavoratrice. Chi intende dedicarsi ad un'attività politica di partito, non deve accettare la carica di Sindaco perché non lo potrà fare o lo farà male."
16 Marzo 1958: "Ieri sono state sciolte le Camere; i comizi elettorali sono stati indetti per il 25 e 26 Maggio; la macchina amministrativa è già in marcia, quella politica si sta riscaldando e non mancheranno le lusinghe, le promesse, gli slogan etc. ma quella che è meno predisposta è la coscienza del popolo. Pregiudizi, paure, scarsa informazione e false verità sono ancora i padroni della coscienza civile. Che guaio!
21 Marzo 1958: " Sono a Bologna con il Segretario Comunale dalla Coop. Marmisti per la costruzione di due lapidi per il Comune. Alle 11 ci prepariamo a partire per Pianoro quando veniamo investiti da una bufera di neve che s'impossessa di tutta la città. Pianoro ci appare completamente coperto di un manto bianco e silenzioso, e pensare che è il 1° giorno di primavera".
Lunedì 31 Marzo 1958: "Il 17 Marzo si sono svolte le elezioni per il nuovo Consiglio d'Amministrazione della Mutua dei Coltivatori Diretti; è stato eletto Presidente il sig. Marino Vincenzo. Speriamo sappia capire i nostri bisogni! Il 18 marzo ho consegnato al Partito provinciale i risultati dell'elezioni per la nomina dei candidati svoltesi nelle sezioni di Pianoro; tutti hanno apprezzato il nuovo metodo che ci siamo dati per la nomina dei candidati che garantisce una vera ed autentica democrazia. Leggo che Dossetti si fa Prete, nulla di straordinario, lo era anche prima. Penso che Dossetti come Prete possa dare dei punti a Mons. Lercaro, il quale si dimostra uno scaltro politicante, più dello stesso Dossetti. Lercaro costringendo inizialmente Dossetti a fare politica ha dimostrato di non conoscere ne Dossetti ne il popolo bolognese e quel che è peggio, neppure i cattolici bolognesi.
Oggi alle 14,30 un fulmine si è abbattuto sulla nuova chiesa del capoluogo arrecando lievi danni al coperto, per fortuna, non c'è stato nessun danno a persone ma solo un po' di paura.
(Continua)