| N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 | Indice giornale |
Notizie |
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LA CRONOSCALATA BOLOGNA RATICOSA |
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| Paolo Brighenti | |
Si č risolto a favore dei piloti toscani la cronoscalata Bologna-Raticosa per auto d'epoca, giunta alla 18° edizione, che da anni li vede impegnati in un appassionate duello con i "manici" emiliani. E'stato infatti Roberto Benelli, della scuderia Team Italia, a bordo di una Chevron B19 del 1971 a mettere in riga la sessantina di concorrenti che, provenienti non solo dall'Italia, si sono affrontati nei 6210 metri che collegano il "mitico" albergo Posta di Pianoro Vecchia (da dove la corsa č partita dal 1962 al 1969) alla frazione pianorese di Livergnano. Piero Benelli, con il tempo complessivo di 6'32".03 per le due manches, ha preceduto di oltre 8 secondi Massimo Guerra, pilota della scuderia Forum Julii Historic su Porsche 911 e di 13" Pier Enrico Tonetti, del Circolo della Biella che gareggiava su una Chevron B8 (nella foto il podio con Francesco Amante patron della manifestazione che si complimenta con il vincitore). Nella apposita classifica a squadre, oro per il Team Italia, argento per il Circolo della Biella e bronzo per la Scuderia Bologna che ha organizzato la competizione. Sia in occasione delle prove di sabato che alle due manches decisive di domenica numeroso il pubblico presente, oltre che alla partenza ed all'arrivo (nella foto), anche nelle tante curve della ex. Statale 65 della Futa che dividono le due frazioni pianoresi e che da sempre hanno visto epiche sfide in occasione della Bologna-Raticosa e della Mille Miglia. Testimone d'eccezione di quei tempi il centese Odoardo "Dino" Govoni che a bordo di una Maserati 2000 iscrisse nel 1962 e nel 1964 il suo nome nel libro d'oro della Bologna-Raticosa.