| N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 | Indice giornale |
Notizie |
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Auguri in Municipio a Paolina Nannetti per i suoi cento anni |
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Il 9 giugno presso il Municipio di Pianoro è stata festeggiata Paolina Nannetti per i suoi cento anni. Nata nel 1905 a Pian di Macina, a seguito matrimonio con Carlo Tomba il 23 agosto 1925, Paolina Nannetti si trasferisce a Carteria nella casa dove vive tutt'ora e dove sono nati i suoi quattro figli Valdimiro (1926), Maria Serena (1928), Ildegarda (1930) e Cesare (1933). Ha lavorato all'Ospedale Rizzoli come inserviente per quaranta anni (1925-1965) ed è sempre vissuta a Pianoro. Appartenente al gruppo antifascista pianorese già dagli anni venti, Paolina ha sempre avuto un carattere forte e combattivo. Nel 1942 viene arrestata e incarcerata per tre mesi perché protestava contro il razionamento del pane. Il figlio Valdimiro ricorda in proposito le visite fatte alla mamma nel carcere di S. Giovanni in Monte dove portava le fragole che lei chiedeva per le suore del carcere. Uscita dal carcere la Signora Nannetti riprese a lavorare al Rizzoli fino al maggio 1944 quando venne arrestata insieme al figlio Valdimiro in occasione di un rastrellamento da parte della Guardia Nazionale Repubblicana. Valdmiro riesce a fuggire mentre Paolina venne scarcerata solo nel novembre 1944. Questo secondo arresto avvenne perché Paolina era stata segnalata in quanto staffetta partigiana per il CUMER (Comando Unico Militare Emilia-Romagna) ed anche perché madre di Valdimiro appartenente alla 4a Brigata Romagna che si trasformò in 36a Bianconcini ed in seguito in Stella Rossa. Due sono le croci di guerra che il Distretto Militare di Firenze concesse a Paolina Nannetti nel 1948 per le campagne di guerra. Dopo la guerra Paolina Nannetti riprese a lavorare al Rizzoli fino al 1965 anno del suo pensionamento. "La mamma è sempre stata, e lo è tuttora, una donna forte e generosa" dice il figlio Valdimiro. "Il suo coraggio è la caratteristica che mi ha sempre colpito di più, un coraggio ed una vitalità che non sono venuti meno anche in vecchiaia poiché mamma Paolina vuole continuare a restare, ancor oggi e con orgoglio, da sola nella sua casa di Carteria dove sono custoditi tutti i suoi ricordi che sono per lei la più bella compagnia."