N. 3 - Anno X - Maggio - Giugno 2005 Indice giornale

Attualità

LO SPOSTAMENTO DELL'ELETTRODOTTO DAL CENTRO DI PIANORO

  Gianluigi Pagani

"Questo elettrodotto rovinerà il bel paesaggio della prima collina di Pianoro e sarà pericoloso per la salute degli abitanti della zona". La signora Heidi Ackermann, combattiva residente in Via Riosto, non nasconde la propria delusione nell'aver appreso che il Comune non vuole modificare il percorso dell'elettrodotto delle ferrovie dello stato, che verrà spostato dal centro del capoluogo al crinale di Riosto, passando vicino alle imprese agricole e vinicole della zona, e soprattutto a 100 metri dalle abitazioni del Borgo di Munazzano. Qui vi abitano in una decina di nuove case oltre 17 famiglie, con 50 residenti tra i quali 20 bambini ed uno che nascerà nei prossimi mesi. "Desidero innanzi tutto dire che siamo favorevoli allo spostamento dell'elettrodotto dal capoluogo - precisa la signora Heidi - in quanto lo stesso è pericoloso per gli abitanti del centro e per i bambini delle scuole. Però non comprendiamo perché, se è tanto pericoloso per i campi elettromagnetici che causa con i possibili tumori e leucemie, debba essere posizionato così vicino alle nostre abitazioni, per di più rovinando la prima collina di Pianoro che nella bella stagione è meta di tante persone che vengono a godersi il verde e l'armonia della natura". Infatti secondo il progetto delle ferrovie l'elettrodotto, dopo l'attuale passaggio nella zona del Villaggio Baldiserra, dovrebbe aggirare la collina di Riosto con quattro grandi piloni, alcuni alti anche 40 metri per poi collegarsi a San Lazzaro di Savena. "Come famiglie di Munazzano - continua Heidi - avevamo proposto di continuare il tragitto dei piloni lungo la fondovalle Savena, di passare quindi vicino alla zona industriale e di collegarsi con l'attuale tracciato lungo la collina in cui non vi sono abitazioni; ma il Comune ci ha riferito senza troppe spiegazioni che ciò non era possibile. Allora abbiamo chiesto che venisse spostato dall'attuale variante, nel punto più nascosto della valle verso il rio Munazzano, lontano dalle abitazioni e dai campi coltivati, nascosto dal crinale; ma anche in questo caso è stato risposto in modo negativo in quanto si aumenterebbero i costi e i disagi per costruirlo. In realtà è stato scelto il percorso più comodo che rovinerà in paesaggio con l'abbattimento di oltre 50 alberi del bosco, disturberà fortemente le aziende agricole e vinicole del territorio dove sono presenti anche coltivazioni biologiche su cui si è particolarmente investito e sarà soprattutto pericoloso per la salute dei cittadini residenti a 100 metri dal più vicino traliccio e dei bambini che giocano lungo la strada d'accesso al Borgo a poco meno di 25 metri dall'alta tensione". Il gruppo di famiglie residenti a Munazzano lamentano poi uno scarso interesse del Comune alle loro problematiche: "il Sindaco Simonetta Saliera non si è neppure presentata all'incontro da noi chiesto; è venuto l'Assessore Marco Sassatelli, non offrendoci però alcuna soluzione ai nostri problemi". Lamentano inoltre un continuo "scaricabarile" da parte di tutti gli enti competenti: "il progetto è stato fatto per una ditta di Firenze da un tecnico di Arezzo che certo non conosceva i luoghi; è stato quindi approvato dall'Arpa e dalla Provincia che però hanno dato solo un parere di conformità, ma che ci hanno anche riferito di non avere autorità nel decidere il percorso. Pensiamo che il Comune di Pianoro avesse il potere ed il dovere di proteggere gli interessi dei propri cittadini. Cosa che non ha fatto". Ora la situazione è ferma. I lavori sarebbero dovuti iniziare intorno al 10 maggio, ma alcuni residenti hanno fatto causa contro gli espropri dei terreni ed i tempi si sono allungati. Però nessuno si fa delle illusioni. Il progetto è già stato approvato ed è impossibile modificarlo se non in minimi particolari. "Gli abitanti di queste zone - scrivono i cittadini di Munazzano in una lettera inviata recentemente al Sindaco di Pianoro - stanno sopportando da ormai 10 anni i disagi creati dal confinante cantiere dell'Alta Velocità senza alcuna lamentela, anche se il paesaggio ha subito cambiamenti notevoli. Per questo elettrodotto chiediamo che il disturbo ed il pericolo tolto giustamente ad una parte dei cittadini residenti nel centro di Pianoro non si debbano però riproporre nel nostro Borgo che è in forte crescita grazie a famiglie giovani che hanno scelto di vivere in un ambiente sano e naturale dove poter crescere i propri figli in armonia".


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