| N. 4 - Anno X - Luglio - Agosto 2005 | Indice giornale |
Ambiente |
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IL CANILE INTERCOMUNALE SAVENA |
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Bilancio del primo anno di attività della struttura pubblica |
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Stefano Galli |
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Percorrendo in macchina la fondovalle Savena fino agli sbarramenti per strada interrotta prima delle gole di Scascoli si nota alla propria sinistra una stradina non asfaltata. Se si segue la stradina per una ventina di metri si arriva al canile intercomunale Savena. La posizione è splendida, ma l'impatto è un po' forte in quanto si è accolti dall'abbaiare dei numerosi ospiti della struttura, cosa che capita anche a me. Il limpido sorriso di Chiara Capri responsabile del canile assieme al progressivo calo di rumore ristabiliscono una certa atmosfera e Chiara mi fa presente che di solito i cani sono molto tranquilli, ma immancabilmente all'arrivo di persone estranee fanno il loro dovere abbaiando. <<Il canile intercomunale>> mi spiega Chiara <<è finanziato dai comuni di Monzuno, Pianoro, Ozzano, San Lazzaro, Loiano e Monterenzio e per legge può ospitare cani provenienti solamente da questi comuni. L'impegno è notevole e la struttura gestita dalla cooperativa Lo Scoiattolo da lavoro a quattro dipendenti: Chiara, Renza,Sergio e Mauro.>> Anche se da qualche tempo si sente parlare di canile la struttura è attiva solamente dal giugno del 2004. Prima di questa data i cani provenienti dal nostro territorio venivano ospitati a San Giovanni in Persiceto. Curiosa la storia del primo ospite arrivato lo scorso anno: si tratta di un simpatico meticcio di volpino investito da un'auto proprio sulla fondovalle e portato al canile dai vigili di Loiano. La veterinaria della struttura, Patrizia Caruso, che ha fatto di tutto per pulire le ferite infette evitando che Nocciolino (questo è il suo nome) perdesse una zampa posteriore ha poi deciso di adottarlo e così sotto una buonissima stella si è aperta l'attività del canile Savena. Da quel primo episodio ben 98 cani hanno usufruito dei servigi di Chiara e del suo gruppo, di questi 33 hanno trovato casa e 2 sono stati adottati a distanza. Le adozioni a distanza con quote di 30 euro mensili sono ben accette per chi voglia contribuire al sostentamento di un'animale, ma non abbia luogo e tempo da dedicargli. Chi sceglie questo tipo di rapporto con il canile normalmente va a trovare il cane, lo porta a passeggio, può anche portarlo a casa per qualche giorno se vuole. <<Se però qualcuno volesse adottare il cane in modo definitivo avvertiamo l'addottante a distanza che potrà scegliere se spostare l'offerta di mantenimento ad un altro cane oppure sospenderla>> conclude Chiara. Per adottare in modo definitivo un animale il nuovo padrone deve superare un periodo di prova di tre mesi per poi procedere al passaggio di proprietà. Anche se può sembrare un eccesso è importante rendersi conto dell'impegno che richiede un cane, molte persone comprano con troppa leggerezza questi splendidi animali per poi magari abbandonarli con la stessa leggerezza. <<Il cane vive del suo padrone>> sottolinea Chiara <<e quando viene abbandonato soffre moltissimo. Abbiamo avuto esperienze di animali che hanno rifiutato il cibo per giorni e che hanno ricominciato a mangiare solamente in seguito a coccole ed affetto da parte nostra. Il notevole impegno psicologico ed i risultati con i quali si è ripagati fanno amare questo lavoro ed i nostri amici animali.>> Il canile è seguito costantemente dal veterinario di competenza (affiancato dall'Ausl) che oltre ad occuparsi delle varie vaccinazioni di legge controlla accuratamente che ogni cane sia sano e tranquillo. Particolari aree di quarantena sono previste per i nuovi arrivati mentre i più aggressivi vengono tenuti separati dagli altri e sottoposti ad un trattamento di lento avvicinamento. Visitiamo le gabbie, belle, pulite, ampie e poco affollate (il canile ospita 50 cani, ma ne può gestire fino a 70) sono dotate di zona coperta a tettoia con pavimento cementato ed area di sgambamento in erba di notevoli dimensioni. Le cucce sono isolate termicamente e le zone coperte sono dotate di lampade termiche per superare al meglio i rigidi inverni del fondovalle. I cani vengono abituati alla convivenza fra di loro ed al contatto giornaliero con l'uomo. Così passeggio fra pastori maremmani, tedeschi, meticci di vario tipo, setter,…. e proprio per questi ultimi mi viene fatto notare che il setter risulta fra i cani maggiormente abbandonati, forse persi durante battute di caccia anche se la veneranda età di alcuni di loro fa pensare all'abbandono per scarse prestazioni venatorie. Triste, dopo tanti anni passati assieme venire abbandonati così…. Il padrone di un animale abbandonato o perso dovrebbe essere facilmente rintracciabile in quanto i cani sono dotati di un sistema di identificazione a transponder, tramite microchip sottocutaneo con tutte le informazioni utili a loro carico, ma secondo i gestori del canile la buona vecchia targhetta con sopra ad esempio proprietario e cellulare in molti casi semplificano notevolmente le cose anche perché ogni singolo cittadino può telefonare immediatamente. A questo punto Chiara libera due cuccioli di pitbull giocherelloni che saltando ovunque esigono subito la nostra completa attenzione. E qui la domanda fatidica: questo cane viene additato da molti come estremamente pericoloso tanto che nei vari episodi di aggressioni è quasi sempre il protagonista, ma cosa ne pensa Chiara? <<Il pitbull è senza dubbio una delle razze più difficili>> puntualizza Chiara <<nervoso e diffidente ha un carattere particolare tuttavia in base alla mia esperienza posso dire che i maltrattamenti e la catena sono i fattori scatenanti dell'aggressività nei cani. Certo un pitbull alla catena è più facile che diventi aggressivo rispetto ad un'altra razza, ma la catena è una costrizione che ogni cane non sopporta, meglio in ogni caso un recinto.>> Ultima novità: alcuni degli addetti al canile stanno seguendo un corso di formazione pet-terapy organizzato dalla cooperativa CSAPSA di Bologna per imparare le regole base del rapporto uomo-cane per poter utilizzare gli animali come aiuto terapeutico per persone con determinate patologie fisiche, mentali o sociali. L'attività della struttura sembra ben avviata ed il bilancio di questo primo anno di gestione non può che essere positivo anche se come sottolinea Chiara le difficoltà sono parecchie e scarseggiano fondi e materiali di vario tipo: la gestione di un cane costa circa sei euro al giorno fra cibo ed esigenze varie. Per questo motivo chi volesse dare un contributo in cibo non deperibile, scope, coperte, stracci, e quant'altro può farlo. Eventuali donazioni possono essere devolute al conto corrente 119.554.08 intestato alla cooperativa Lo Scoiattolo indicando come causale donazione canile intercomunale Savena. <<Noi operatori siamo affiancati da bravissimi volontari provenienti soprattutto da Loiano, Pianoro e Bologna>> conclude Chiara <<il loro impegno è determinante per la gestione della struttura, anzi per chi volesse mettersi in contatto con noi per dare una mano può contattarci al nostro indirizzo mail canile@scoiattolo.org <mailto:canile@scoiattolo.org> o al nostro cellulare 328.100.69.98, oppure può contattare la cooperativa Lo Scoiattolo allo 051.84.12.77, o semplicemente venirci a trovare al canile da lunedì a sabato dalle 10 alle 13 e la domenica dalle 15 alle 17>>.