| N. 4 - Anno X - Luglio - Agosto 2005 | Indice giornale |
Rubriche |
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DICONO DI NOI |
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| Gianluigi Pagani | |
Dal Resto del Carlino del 22 giugno 2005. E' stato riaperto al traffico il ponte di collegamento fra la frazione di Pian di Macina e la Fondovalle Savena, alla presenza del Sindaco di Pianoro Simonetta Saliera e dell'Assessore Provinciale alla viabilità Graziano Prantoni. L'opera è costata complessivamente 776mila Euro, finanziati per 260mila Euro dal Comune di Pianoro e per 516 dalla Provincia di Bologna. Gli interventi hanno riguardato la messa in sicurezza delle sponde fluviali, il consolidamento dei piloni del manufatto, l'allargamento della carreggiata della strada che vi passa sopra e l'adeguamento sismico realizzato attraverso lamine in fibre carbonio inserite sotto le volte. Il prossimo anno saranno invece costruite ed aggiunte le passerelle pedonali ai lati, per il cui costo sono già stati stanziati i necessari investimenti. "Sono particolarmente contento del buon esito di quest'intervento - ha riferito l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pianoro Enrico Di Stasi - in quanto l'opera di riqualificazione della struttura ha comportato solo 71 giorni di lavoro, e così facendo abbiamo aggiunto un altro importante tassello per la messa in sicurezza e la riqualificazione della nostra viabilità". Nel corso dell'estate sono stati realizzati anche i lavori di ristrutturazione del Ponte delle Oche di Rastignano.
Dal Domani di Bologna del giugno 2005. Alla festa della comunità "Papa Giovanni XXIII" di Monterenzio (una famiglia della comunità è presente anche a Pianoro) è intervenuto il fondatore don Oreste Benzi. L'ormai ottantenne, ma attivissimo sacerdote, simbolo di tante battaglie sociali, ha avuto parole di gratitudine anche per le autorità dei Comuni di Ozzano dell'Emilia e Monterenzio, con i quali ha avuto più volte contatti per i ragazzi delle diverse comunità che operano in queste zone da circa 18 anni, tramite case famiglia (di cui sei solo nella Valle dell'Idice), centri di accoglienza, comunità terapeutiche e attività di recupero e assistenza varie. Nella Provincia di Bologna infatti operano 14 case famiglia, sei famiglie aperte, una casa di fraternità, due comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti con oltre 40 utenti, una "Capanna di Betlemme" a S. Pietro in Casale per l'accoglienza dei senza fissa dimora, una comunità per adolescenti a rischio e tre unità di strada per contattare i casi di emarginazione direttamente sulle strade. E' anche operativo un centro di pronta accoglienza adulti, per persone emarginate che non vivono autonomamente, oltre ad una cooperativa sociale che gestisce un centro per ragazzi e ragazze con diverse abilità.
Da "A B C" (settimanale economico e finanziario) del 21 giugno 2005. La Sira Group, l'azienda di Rastignano leader a livello mondiale nella produzione di radiatori per riscaldamento e nella fornitura di pressofusioni per l'industria meccanica, è sbarcata in Cina con un nuovo stabilimento. Oggi la società conta cinque stabilimenti produttivi con oltre 150 dipendenti. Nel 2004 il fatturato, limitatamente alle attività sul territorio nazionale, è stato di 40 milioni di Euro, di cui il 65% è rappresentato da esportazioni effettuate il 28 diversi paesi del mondo.
Dal Domani di Bologna del 14 giugno 2005. Il Comune di Pianoro risponde ad alcune critiche dei residenti a Munazzano sul nuovo elettrodotto. "Negli incontri con i cittadini - riferisce l'Assessore Marco Sassatelli - l'Amministrazione è stata chiara: per noi l'obiettivo era e rimane lo spostamento dell'elettrodotto che oggi passa sulle teste dei pianoresi nel centro del capoluogo. Abbiamo altresì preteso dalla proprietaria della linea, ossia le Ferrovie, che nell'avanzare la proposta alternativa di tracciato fossero garantiti e rispettati i valori di emissione dei campi elettromagnetici così come l'Arpa e la Provincia hanno attestato. Se quindi gli enti pubblici preposti a questo controllo garantiscono che rispetto alle abitazioni interessate dal nuovo tracciato i valori sono ampiamente al di sotto dei valori di legge, io non ho motivo di dubitarne e quindi credo che le garanzie sanitarie vi siano. Tra l'altro la disciplina regionale è ulteriormente restrittiva in tal senso rispetto a quella nazionale e inoltre le case di Munazzano sono ad oltre 100 metri dalla nuova linea".