| N. 4 - Anno X - Luglio - Agosto 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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LA COMUNITA' MONTANA CONTRO HERA |
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| Gianluigi Pagani | |
"Hanno un comportamento inaccettabile"- la critica viene dal vice presidente delle Cinque Valli Bolognesi Remo Rocca che ha ufficialmente protestato con i vertici della società Hera per la chiusura del distaccamento di Loiano da venerdì 8 agosto a venerdì 30 settembre. "Gli Amministratori Pubblici dei territori appenninici non sono neppure messi a conoscenza di decisioni che riguardano le nostre Comunità e i nostri territori - riferisce Remo Rocca - pertanto, non conoscendo le motivazioni per le quali si è deciso di sospendere il servizio di Hera a livello locale e trattandosi come si legge, di una temporanea sospensione del servizio, rimane solo da chiedere alla società: è possibile lasciare a disposizione del pubblico anche il servizio locale almeno una giornata a settimana?". L'esponente della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi ha poi un auspicio. "Queste nuove tecnologie devono essere un'occasione per creare opportunità di crescita anziché un'ulteriore diminuzione di posti di lavoro e servizi per i nostri territori. Considerazioni che mi permetto di fare ad Hera, un'azienda la quale è sicuramente consapevole dell'importanza per oggi e per il futuro delle risorse naturali dei territori appenninici. Non vi è dubbio che alle nostre imprese pubbliche e private vanno create le condizioni di poter far fronte alle loro legittime esigenze e in grado di poter affrontare la concorrenza di un mercato sempre più globale e difficile, dove dobbiamo mettere a valore tutto il territorio provinciale di cui il 50% è appenninico. Il sistema sociale del nostro Paese oramai da troppi anni è basato esclusivamente su di un unico <Sistema di Sviluppo Industriale - Metropolitano>, ma rimane nell'interesse di tutti definire un nuovo <Sistema Appennino per uno Sviluppo Sostenibile Integrato nel sistema regionale> visto anche come un valore aggiunto della Regione nel suo complesso. Auspico quindi che un'azienda come Hera, anche con l'utilizzo delle nuove tecnologie, riesca a dare un importante e concreto contributo allo sviluppo del nostro territorio. Le nuove tecnologie informatiche comunicano tra loro in tutto il mondo, da sotto le due Torri, dalla Pianura, ma anche dall'Appennino e da Loiano".
A LOIANO HA CHIUSO PER DUE MESI IL DISTACCAMENTO HERA
Grande la preoccupazione dei cittadini della Vallata del Savena alla notizia che lo sportello Hera situato a Loiano, lungo la strada di collegamento con la Fondovalle Savena e con Monzuno rimarrà chiuso fino al prossimo 30 settembre. Ufficialmente la chiusura è dovuta a motivi tecnici e riorganizzativi collegati al nuovo sistema informativo. Nei comuni della vallata si è però sparsa la notizia che l'Hera stia valutando l'opportunità di chiudere definitivamente il distaccamento di Loiano. Questo sportello ha una funzione commerciale con la presenza al proprio interno dell'ufficio tecnico, dell'ufficio cartografico e delle progettazioni di rete. Attualmente serve i comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, S. Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Monzuno e della zona a monte di Pianoro. "Già da oggi ho avuto lamentele di numerosi cittadini della zona - riferisce il Vice Sindaco di Monterenzio Amedeo Albertazzi - quegli stessi cittadini che ora dovranno andare a Bologna, o forse a S. Lazzaro o Vergato, per fare un contratto o per avere chiarimenti dall'ufficio commerciale. E' assurdo creare un disagio del genere per i cittadini della montagna, già penalizzati da tanti disservizi, mentre con un ufficio modesto come grandezza e costi, si dava un servizio impagabile ai nostri comuni. Ora anche i tecnici dell'Hera verranno da Vergato per effettuare gli interventi sul territorio con tempi più lunghi e con numerosi disagi per tutti". "All'Hera le chiamano <razionalizzazioni> - riferiscono preoccupati alcuni dipendenti del distaccamento di Loiano - ma da più parti si teme di fatto la possibile chiusura del Distretto. Riteniamo che ciò provocherà solo enormi disagi per i cittadini residenti". "Credo che di tale decisione di chiudere il nostro distaccamento, oggi solo provvisoriamente, se ne potesse parlare prima anche con gli enti locali - conclude il Vice Sindaco Albertazzi - ci vuole l'impegno di tutti per trovare politiche aziendali migliori e per prevedere anche cicli di manutenzione più regolari. Oggi, ad esempio, vengono due soggetti per aprire un contatore. Per non parlare dei rapporti d'accettazione dei contratti commerciali per i quali ci si deve rapportare con uffici di Lamezia Terme. Anche con le agenzie d'ambito alle quali i nostri comuni sono stati obbligati a conferire gli appalti dei servizi e le depurazioni, non sta andando bene o meglio di prima, anzi! L'impegno prioritario deve riguardare l'efficienza sia per la ditta sia per gli enti locali sia per gli utenti. Ma oggi purtroppo, si pensa prevalentemente al bilancio dell'Hera e questo non è accettabile. Spero che sulla questione intervengano anche gli altri comuni".