| N. 4 - Anno X - Luglio - Agosto 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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PIANI SOCIALI DI ZONA |
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Il 26 gennaio si è tenuta la conferenza di avvio al Piano Sociale di Zona 2005/07 del distretto di San Lazzaro di Savena. Il Piano Sociale di zona è lo strumento che il quadro legislativo nazionale e regionale definisce quale ottimale per attuare un sistema integrato di interventi e servizi sociali alla persona. Il nostro distretto conta una popolazione di più di 70 mila abitanti ed è formato dai Comuni di: Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro e San Lazzaro; il Piano di zona porta in sé tutti gli obiettivi strategici e le priorità territoriali relative al sistema di servizi alla persona ed in estrema sintesi è una traccia di lavoro ed un impegno alla progettazione e allo sviluppo delle politiche sociali del distretto, portata in essere tramite un confronto continuo fra i diversi "attori" che agiscono, pur con ruoli diversi in campo sociale nel nostro distretto. Il piano ha carattere triennale e raccoglie i principali obiettivi ed azioni che i sei comuni si impegnano a realizzare in un'ottica di integrazione dei servizi, delle risorse gestionali ed economiche, di equità di accesso e di contribuzione per i cittadini. Al documento relativo agli impegni triennali si affianca il "Programma Attuattivo" 2005, cioè la progettazione dei servizi alla persona che il distretto erogherà nell'anno in corso. La peculiarità del Piano di zona è l'ampio livello di partecipazione e concertazione progettuale che porta in essere, in particolare nel tavolo del welfare e nei sei tavoli tematici che riguardano le principali aree delle politiche sociali ( - famiglia, infanzia e adolescenza - giovani - immigrazione - nuove povertà e dipendenze - anziani - disabilità) in cui hanno lavorato i rappresentanti di Comuni, AUSL, scuola, sindacato, cooperative sociali, associazioni e terzo settore, rappresentanti dell'Ipab "Laura Rodrigues" e della Fondazione Bancaria Carisbo. Ognuno di questi soggetti è stato portatore di interessi, capacità e potenzialità tese a dare ai cittadini servizi migliori, più efficienti e innovativi attraverso una dimensione di ascolto e confronto reciproco. Ha avuto così vita un percorso che partendo dalla lettura del territorio (servizi attivi, popolazione, risorse..) e dai bisogni sociali di cui gli interlocutori dei tavoli sono stati portatori, ha portato a redigere un piano di interventi il più esaustivo e vicino possibile alle esigenze di carattere sociale espresse dalla cittadinanza. Frutto di questo lavoro corale sono sia azioni di consolidamento degli interventi già in essere sia interventi a carattere innovativo rivolti al sostegno della persona durante tutto l'arco di vita; in particolare le principali linee di sviluppo riguardano: - l'integrazione delle politiche sociali con le politiche più ampie (sanitarie, scolastiche, urbanistiche, del lavoro..) - la sperimentazione di forme semplificate per l'accesso dei cittadini ai servizi quale è lo "Sportello sociale" - gli accompagnamenti e gli inserimenti lavorativi integrati per le fasce sociali più deboli - la valorizzazione del lavoro delle cooperative di tipo B - l'assistenza integrata ad anziani o disabili che permangono nel nucleo familiare - l'allestimento di strutture residenziali qualificate ed integrate dedicate ai disabili - azioni di sostegno alla genitorialità e di promozione dell'infanzia e dell'adolescenza - nuove opportunità per i giovani del distretto come ad esempio la rete Eurodesk. A settembre i tavoli di lavoro si ritroveranno per monitorare l'attivazione e l'andamento dei progetti.
Antonella Grazia
Assesore POLITICHE PER L'ISTRUZIONE E DELLA FAMIGLIA - SERVIZI EDUCATIVI DELL'INFANZIA - SANITA'