N. 4 - Anno X - Luglio - Agosto 2005 Indice giornale

Notizie

LE NOVITA' AL SANTUARIO DEL MONTE DELLE FORMICHE

  Gianluigi Pagani

A fine giugno si è svolta la cerimonia d'inaugurazione e di benedizione della nuova "Sala d'Accoglienza" del santuario alla presenza dell'Arcivescovo di Bologna monsignor Carlo Caffarra e dei Sindaci di Pianoro e Monghidoro, Simonetta Saliera e Marino Lorenzini. A due anni dalla posa della prima pietra, avvenuta il 29 giugno 2003 ad opera dell'allora Vescovo Ausiliare Claudio Stagni e dopo una lunga gestazione in quanto la prima idea risale a circa dieci anni orsono, il parroco don Orfeo Facchini è riuscito a completare la costruzione della sala coinvolgendo i parrocchiani e le istituzioni. Nell'ambito del "Progetto Appennino" la parrocchia ha ricevuto dalla Fondazione Carisbo un significativo contributo. A questa somma si sono aggiunte le offerte dei singoli devoti del santuario che hanno permesso di inaugurare una struttura polivalente destinata non solo alle attività della parrocchia ma anche all'accoglienza dei pellegrini e dei turisti, nonché ad eventuali convegni ed incontri di carattere culturale. "La Sala, facendo corpo unico con il santuario, è di supporto ad esso - riferisce don Orfeo, parroco di Santa Maria di Zena e rettore del santuario - per iniziative, incontri, ovvero come luogo di ritrovo per giornate di spiritualità, queste ultime favorite dalla peculiarità del luogo come il silenzio, l'isolamento e la bellezza della natura. La parrocchia intera e gli amici del santuario rinnovano quindi la più viva gratitudine alla Fondazione Carisbo senza il cui contributo la sala non avrebbe visto la luce. Numerose anche le aziende o i singoli privati che si sono contraddistinti a livello locale per le donazioni. In tal senso un vivo ringraziamento agli architetti Terra e Cavina, progettisti dell'opera, che hanno sovrinteso i lavori, al geometra Albertazzi che li ha diretti gratuitamente ed all'impresa Cevenini di Monterenzio che li ha realizzati. Lodevole anche l'opera dei parrocchiani che hanno organizzato pranzi e cene per raccogliere fondi". Un particolare di carattere storico degno di nota è il recupero, nell'ambito dei lavori intrapresi, di un'antichissima conserva, ovvero cisterna o pozzo, già citata dall'allora Arciprete Agostino Ferrari negli annali della parrocchia nel 1980, quando il sacerdote prese possesso della parrocchia di Santa Maria di Zena. Nel corso dell'attuale intervento di ripulitura si è scoperta incisa al suo interno la data del 1887, che corrisponde anche alla data di costruzione della grandiosa Chiesa precedente all'attuale luogo di culto distrutta nel corso dell'ultima guerra mondiale.


Inizio Sommario