N. 4 - Anno X - Luglio - Agosto 2005 Indice giornale

La Posta

IN RICORDO DI GIORGIO VEGGETTI


Per i tanti giovani che da metà degli anni '70 alla fine degli anni '80 "rifondarono" il PSI di Pianoro, Giorgio Veggetti si poneva a metà fra il carisma del mitico Silvio Mucini, Sindaco socialista della ricostruzione ed i dirigenti socialisti del primo dopoguerra. Anche Giorgio faceva parte di quei cittadini bolognesi che scelsero una residenza pianorese. In quegli anni Pianoro vedeva aumentare vertiginosamente la sua popolazione. Dopo l'arrivo dei meridionali occupati nelle sempre più numerose fabbriche della zona, fu la volta dei "cittadini" in genere giovani coppie che per motivi di lavoro,  per risparmiare sugli alti affitti di Bologna (ora non è più così) oppure per vivere in un contesto ambientale più vicino alla natura. Giorgio Veggetti abitava in una villetta nella frazione di Rastignano che, specialmente nel periodo estivo diventava una sezione distaccata del PSI immersa nel fresco della collina bolognese. Erano riunioni che duravano fino a tarda notte, nelle quali politica nazionale e locale si coniugavano con vino, birra, salame e prosciutto. Il partito a Pianoro cresceva in maniera incredibile, infatti attorno al nucleo storico dei compagni pianoresi: Santini, Di Maria, Fontana, Salterini, Fontanelli ed il clan Toninello una ventina di trentenni portarono una ventata di entusiasmo. Provenivano quasi tutti dal settore privato, bancari, impiegati, dirigenti, operai, molti avevano esperienze sindacali ma non politiche. Giorgio Veggetti aveva per tutti il ruolo del compagno esperto: sapevamo dell'importante ruolo che svolgeva negli organismi nazionali del PSI, nella direzione del pastificio Corticella, ma soprattutto era il compagno che aveva stretto la mano a Mao. Tutte le volte che si passava davanti alla foto che lo immortalava con lo il "Grande Timoniere" e lo stato maggiore dell'allora Partito Comunista Cinese era un fuoco di fila di domande alle quali rispondeva con particolari sempre nuovi sul viaggio che fece in Cina nel 1956. Siccome il partito socialista pianorese (P.S.P.) si è spesso caratterizzato per momenti di contestazione ai vertici del partito (Il neo-eletto segretario Craxi rimase un'intera notte a farci capire i tempi del riformismo) nessuno era disponibile a frequentare la Federazione per cui Giorgio per molti anni coprì politicamente le nostre iniziative che, anche se spesso non in "perfetta linea", a dire il vero erano di grande contenuto. Mario Santagata vice-sindaco a 21 anni, il primo giornalino politico locale, feste dell'Avanti alle quali i dirigenti del partito volevano partecipare a tutti costi, furono alcuni dei momenti che hanno segnato la storia minore del P.S.P.  Ricordo Giorgio felice e commosso il giorno che Sandro Pertini venne eletto Presidente della Repubblica. La notizia venne mentre eravamo alla Festa dell'Avanti a Rastignano, girammo tutta Bologna invitando ad un brindisi offerto dai socialisi pianoresi. Vennero in così tanti che pensavamo di non avere vino a sufficienza. Le feste dell'Avanti avevano il magico effetto di mobilitare tutti i componenti della famiglie socialiste assieme a Giorgio, che in genere era alla cassa,  non mancava  mai la moglie Isa in cucina ed i figli Claudia e Paolo alla pesca. Per numerosi anni Giorgio Veggetti è stato presidente della Consulta di Rastignano e consigliere comunale, anche in questi ruoli tutti ne ricordano l'onestà, la professionalità e la costanza. Nella chiesa di Rastignano a dargli l'ultimo saluto assieme ai familiari ed agli amici c'erano tutti i compagni di allora anche se ora militano in schieramenti diversi oppure hanno abbandonato la politica. Assieme all'affetto ed alla riconoscenza per la sua testimonianza di socialista in molti il ricordo che lo vede, essendo segretario della sezione di Rastignano,  aprire il ballo della festa dell'Avanti.  Al centro della pista Giorgio ed Isa, grandi ballerini,  accennano i primi passi di valzer, seguono poi le coppie targate Toninello, poi i Fontana ed infine i giovani compagni che con quel tipo di musica non hanno un grande feeling!!!.

 

Paolo Brighenti.


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