N. 5 - Anno X - Settembre - Ottobre 2005 Indice giornale

Cultura

GLI EVENTI BELLICI A LIVERGNANO

 
Stefano Galli

Nell'ambito di una serie di iniziative organizzate dall'associazione Gli Amici Di Livergnano domenica 25 settembre in una splendida mattinata di sole Giancarlo Rivelli ha tenuto una vera e propria lezione di storia sulla vetta di monte Sconcola proprio sopra al paese.  Salendo lungo il percorso si incontrano buche ripulite dall'associazione che testimoniano gli insediamenti difensivi germanici ed uno splendido tabellone illustrativo con foto, mappe e spiegazioni in italiano, inglese e tedesco.  Osservando le buche nel terreno ho ripensato alle varie volte che assieme ai partecipanti alle gite Lipu abbiamo incontrato nelle nostre colline gruppi di fosse rettangolari orientate nella stessa direzione senza mai collegare la cosa ad eventi bellici.  Leggendo il libro di Cesare Agostini e Franco Santi La Strada Bologna Fiesole del II secolo a.C. che parla della via aperta dai romani sulle nostre colline si trovano descrizioni di queste buche rettangolari che altro non sono che singoli ripari momentanei scavati a mano dai soldati germanici per avere una copertura improvvisata in prossimità di punti dominanti per opporre più resistenza all'avanzata degli alleati.  Immaginare oggi la scena dello scontro è raccapricciante: ragazzi sdraiati nel fango, affamati, assetati, tramortiti dal freddo e dal sonno attesero i ragazzi dell'altro esercito anche loro stanchi che si trovarono di fronte le roccaforti naturali del contrafforte pliocenico.  Dalla vetta di monte Sconcola Giancarlo Rivelli ci illustra il dislocamento delle truppe tedesche e le manovre di avvicinamento degli alleati.  In seguito siamo scesi a costeggiare i bastioni rocciosi di Sadurano dove erano accampati diverse migliaia di americani.  Ancora si notano i buchi nella roccia che testimoniano la presenza di tettoie e rifugi, di particolare interesse alcune incisioni come un bel volto di donna ed una scultura di nudo femminile.  Umberto Magnani abitante di Livergnano e profondo conoscitore della storia locale mi informa che un tempo la parete era piena di incisioni di ogni genere, ma le piogge ed il vento nel corso degli anni hanno cancellato quasi tutto.  Spesso le guerre che vediamo in televisione attraverso film e reportage che riportano atti eroici ed imprese eccelse possono dare l'illusione di essere eventi quasi positivi, ma appena si toccano i fatti con mano ci si accorge di una diversa realtà fatta di paesi distrutti, economie in ginocchio, persone uccise, ferite, mutilate, violentate nel corpo e nella mente.  Anche se vi sono nazioni che vincono e nazioni che perdono lo stesso parametro applicato alla gente che la guerra l'ha vissuta diventa meno razionale ed anche i vincitori nella migliore delle ipotesi si portano a casa traumi ed incubi che li perseguiteranno per tutta la vita.


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