| N. 5 - Anno X - Settembre - Ottobre 2005 | Indice giornale |
Copertina |
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IL PANE A UN EURO AL CHILO |
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Una encomiabile iniziativa della COOP di Pianoro |
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Marco Malpensi |
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A partire dal luglio scorso, sulla spinta di una meritevole associazione pianorese, la nostra COOP ha assunto sul pane, simbolo ancestrale della alimentazione umana, una funzione di guida di un processo di riduzione dei prezzi che, speriamo, possa andare avanti. Il sistema italiano di distribuzione è da molto tempo più costoso di quello degli altri paesi dell'Europa occidentale. I costi di intermediazione sono enormemente alti a danno dei produttori e dei consumatori. I grossisti operano spesso in condizioni di sostanziale monopolio; il numero dei negozi è ancora da qualche parte eccessivo (fino a pochi anni fa l'apertura dei supermercati era ostacolata dagli enti locali a salvaguardia dei piccoli esercizi); la diffusione dei "discount" è molto lenta anche a causa della ingiustificata diffidenza di molti consumatori. In definitiva manca una effettiva concorrenza che stimoli l'eliminazione di ingiustificate posizioni di rendita, la rottura di interessi corporativi, una maggiore efficienza del sistema. Lo si è visto molto bene quando nel 2002 è avvenuto il cambio della moneta dalla lira all'euro. Nel momento del trapasso, approfittando della difficoltà di effettuare calcoli e confronti da parte dei consumatori, molti nostri commercianti e gestori di servizi hanno rialzato arbitrariamente i prezzi. La concorrenza, in regime di libero mercato, avrebbe dovuto calmierare i prezzi; a differenza di quanto avvenuto negli altri paesi della zona euro da noi la cosa non ha funzionato. E non per colpa dell'euro. Lo si vede molto bene anche oggi quando, anche in una fase di rallentamento dei consumi, i prezzi non accennano a diminuire in modo significativo. In questo quadro Bologna (e la sua provincia), anche in ragione del suo elevato tenore di vita, brilla particolarmente per i suoi prezzi elevati; per tornare al pane basta fare un confronto con i prezzi praticati nella vicina Toscana che molto spesso sono inferiori alla metà dei nostri. L'iniziativa della nostra COOP è quindi molto apprezzabile e da incoraggiare. Intanto la sua direzione generale si è già impegnata ad estendere la vendita del pane a un euro al chilo anche in tutti gli altri punti di vendita; e poi … si vedrà. Sono noti ed apprezzati gli interventi in campo sociale della COOP che danno corpo alle finalità del suo statuto. Noi pensiamo che anche nel campo dei prezzi le sue possibilità di intervento siano ampie; in questo senso crediamo che la spinta e il sostegno dei soci e dei consumatori sia decisivo. Alla conferenza stampa tenuta su questi argomenti il 29 settembre scorso padre Ottavio Raimondo ha preso la parola e, facendo riferimento alla sua esperienza di missionario in Africa, ci ha fatto capire come "quando qualcuno si muove gli altri non possono stare fermi". A Pianoro Gianni Zappoli e i suoi amici della sezione pianorese del Centro di Formazione e Ricerca Don Milani e Scuola di Barbiana si sono mossi sul prezzo del pane e la COOP non è stata ferma. Proviamo a muoverci anche tutti noi.