| N. 5 - Anno X - Settembre - Ottobre 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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Anche l'economia Bolognese mostra i segni di un rallentamento significativo. |
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Nostra intervista a Pamela Meier Assessore Provinciale alle Attività Produttive. |
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Marco Malpensi |
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Pamela Meier è ben nota ai pianoresi che l'hanno vista protagonista della vita pubblica nel nostro comune per molti anni. Ora ha trasferito la sua abitazione nel comune di Monzuno ma i suoi legami con Pianoro sono ancora molto forti. Dall'anno scorso è Assessore in Provincia alle Attività Produttive dopo avere avuto per cinque anni la responsabilità dell'Assessorato alla Viabilità. Nella primavera scorsa si è candidata alle elezioni regionali ottenendo (anche se preceduta di un centinaio di preferenze dal collega Borghi che ha vinto l'unico seggio di consigliere assegnato ai Verdi nella circoscrizione di Bologna) ben tremiladuecento preferenze che fanno di lei un personaggio emergente anche a livello nazionale. Abbiamo incominciato la nostra intervista con una domanda personale.
Pensi di continuare la tua carriera e quindi di approdare a candidature più importanti a breve?
La politica mi appassiona molto ma non ho ancora fatto programmi a lunga scadenza. A breve non intendo certamente fare scelte che mi possano impegnare più di quanto già non sia ora, per due motivi, uno di carattere strettamente personale legato agli impegni famigliari a cui non intendo in alcun modo sottrarmi .Il secondo motivo è che credo sia più opportuno portare a termine la mia esperienza amministrativa sul territorio prima di valutare altre opzioni.
Perché hai lasciato l'Assessorato alla Viabilità in un momento particolarmente importante per la soluzione del nodo di Rastignano? Il passaggio di consegne è sempre foriero di ritardi e di malintesi.
La decisione di spostarmi è stata presa dal Presidente della Provincia; io ritengo che tale decisione possa avere avuto il vantaggio di mettere tutti gli Assessori (gli altri sono tutti alla prima esperienza) nella condizione migliore per fare gruppo non avendo nessuna precedente decisione da difendere.
Ma veniamo all'economia bolognese. Quale è la situazione?
I dati forniti dalla Camera di Commercio relativi al 2004 rilevano segnali lievemente positivi rispetto al dato nazionale. Sono nate 7018 nuove imprese e ne sono cessate 6190. Tuttavia la percentuale di imprese iscritte nella provincia di Bologna è inferiore alla media regionale. Inoltre le aziende su cui gravano gli ammortizzatori sociali sono passate dalle 18 del 2004 alle 44 nel 2005 concentrate soprattutto in città e nella prima cintura .
Pianoro come si colloca in questo quadro?
Anche Pianoro non può sfuggire alle difficoltà del momento; devo dire però che fino ad ora non mi sono arrivate convocazioni di aziende pianoresi al "tavolo di crisi".
Come ritieni che possa evolversi la situazione nei prossimi anni?
Credo che nei prossimi anni fattore competitivo per le imprese del nostro territorio sarà la capacità di fare innovazione. La Regione Emilia Romagna ha investito molto in innovazione tecnologica e in ricerca. La presenza dell'Università e di Centri di Ricerca di rilevanza nazionale a Bologna ci fa essere ottimisti.
Quale è il ruolo (tuo e della Provincia) per contribuire ad affrontare le difficoltà in atto?
Intanto gestire nel modo migliore i pochi soldi che la Regione ci delega a distribuire alle aziende sulla base di sue direttive. Poi è nostro compito svolgere, attraverso professionisti, una azione di marketing per rafforzare i rapporti del nostro sistema produttivo con l'estero. Infine agire all'interno della "Consulta per lo Sviluppo" per mettere insieme le imprese e gli altri soggetti istituzionali al fine di portare avanti iniziative di interesse comune; per esempio il nostro tentativo (riuscito) di far collaborare le aziende bolognesi con i laboratori di ricerca della nostra Università.
Per concludere cosa ne pensi dell'iniziativa della COOP di Pianoro di vendere il pane ad 1 euro al chilo?
Mi sembra una buona occasione per riflettere. Penso che la cosa possa interessare anche il "tavolo dei prezzi" della Prefettura.