N. 5 - Anno X - Settembre - Ottobre 2005 Indice giornale

Cultura

"Fra Passato e Passato Prossimo" (7°Brano)

 
Romano Colombazzi

Riprendendo il percorso da Rastignano verso Riolo, sulla sinistra della Via della Futa o Filigare appare la chiesa di Rastignano dedicata a S.Girolamo e S.Pietro. Nel 1378 a Rastignano esistevano due parrocchie, una sulla cima di un monte detto "La Sampira" dedicato all'apostolo san Pietro, e, l'altra distante circa mezzo miglio, sacra a san Girolamo. La prima parrocchia era quella di nomina dei R.R. Canonici di santa Maria di Reno e l'altra dell'illustre casa Ghisilieri. Fu nel 1574 "che i parrocchiani del distretto di Rastignano supplicarono il Cardinale Gabriello Paleotti Bolognese affinché, "attesa la vecchiezza del loro tempio, minacciante ruina fosse trasportata la sede parrocchiale all'altra di san Girolamo, la qual supplica essendo stata esaudita fu tosto effettuata la traslocazione, dopo avere ottenuto l'approvazione del santo Pontefice Pio V, illustre membro della famiglia citata Ghisilieri. Quantunque la Chiesa di san Girolamo fosse di suo diritto, tuttavia lo cedè ai R.R. Canonici Renani e la Parrocchiale conservò il titolo di san Pietro come al presente. Al tempo dell'unione di queste due Parrocchie la Chiesa attuale era a travi; fu accresciuta in altezza nel 1784 e messa a volta, e facendo poggiare una grande arcata su due colonne si formò la Cappella maggiore, la quale contiene l'altare di cotto costruito nel 1845 per cura del Parroco Don Giovanni Bolognini che resse questa Chiesa dal 1839 al Maggio 1847, ed è dedicato a san Pietro titolare, il quale è rappresentato in una tela nell'atto di risanare lo storpio; evi è un bel dipinto del Tiarini. Due altari laterali senza Cappella sono nella nostra Chiesa, l'uno de' quali è dedicato alla B. Vergine del Rosario a cui era nel 1718 era eretta una confraternita e che ora più non esiste: e l'altro è sacro a san Girolamo. Il Cimitero della Chiesa in discorso trovasi presso la medesima in luogo che impediva al Principe Pio di Savoia di poter dare il cancello d'introduzione al suo Casino. Questi, per ottenere libera la sua entrata concesse, con larga generosità, un pezzo di terreno della semina di una corba ad ingrandimento del terreno spettante al benedizio parrocchiale, e fece a sue spese il nuovo cimitero in luogo poco distante dalla Chiesa. Dai popolani di Rastignano si solenizza specialmente il giorno di 29 di Giugno d'ogni anno perché sacro al santo Apostolo Pietro titolare della loro Chiesa. Nel distretto parrocchiale di questa Chiesa eranvi tre Oratori pubblici, ma al presente non ne esiste che un solo dedicato a sant'Antonio Abate di proprietà della sullodata nobile famiglia De-Bianchi, ed è esso pure sospeso non potendovisi per ora celebrare il santo Sacrifizio." Appena intravista la chiesa, si nota sulla sua destra la bella Villa già di Pio di Savoia, poi Rodriguez, ora Lanzoni. Di fronte alla Chiesa, guadando il torrente Savena, nel 1880 si potevano ancora ammirare i resti del Castello degli Arienti dove sembra sia vissuto Sabadino o Sabatino degli Arienti, notaio al servizio del Conte Andrea Bentivoglio (figlio di Ludovico). Sabatino degli Arienti, nato nel 1445 e morto a Bologna nel 1510, scrisse nel 1483, le sessantuno Novelle Porrettane dove l'autore immagina che un gruppo di donne e uomini, impegnate nelle cure termali a Porretta, raccontano episodi e novelle della corte dei Bentivoglio.

(Prosegue nel prossimo numero).


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