N. 6 - Anno X - Novembre - Dicembre 2005 Indice giornale

Cultura

LE COSE DI IERI A VILLA GIULIA


di Maurizia Lazzarini

 

Domenica 25 settembre a Villa Giulia (l'accogliente casa protetta sita a Pianoro Vecchia) c'è stato qualcosa di nuovo che sa d'antico.  La dottoressa Ivonne Capelli ha organizzato un incontro della memoria invitando Pietro Lazzarini con alcuni membri dell'associazione Territorio e Civiltà dei Mestieri per presentare agli ospiti di Villa Giulia alcuni oggetti della sua raccolta.  E' stata allestita una mostra comprendente una ventina di pezzi d'uso quotidiano nelle case durante la giovinezza degli anziani ospiti ed anche di mio padre Pietro che con tanta passione, dedizione ed amore, li ha raccolti e conservati, compiendo un minuzioso lavoro di ricerca materiale.  Ora un pezzetto del loro passato è qui, è qui per testimoniare, per dire, per raccontare, per restituire ricordi ed emozioni.  Nella grande e luminosa sala il piccolo drappello è accolto con calore dai molti anziani con note di canti popolari.  Il professor Osvaldo Gambassi, presidente dell'Associazione, nel saluto ai presenti si dice compiaciuto per quanto l'Associazione, nata solo nel 2002, abbia saputo realizzare. I lavori di restauro del vecchio fienile che sarà la sede del nuovo Museo delle Arti e dei Mestieri di Pianoro stanno per essere ultimati ed è in fase di progettazione l'allestimento degli spazi museali. Il raggiungimento di questo importante obiettivo è  stato possibile grazie alla sensibilità per le istanze culturali del territorio del Sindaco di Pianoro, Simonetta Saliera e di tutta l'Amministrazione Comunale.  Pietro, alle prese col microfono, si emoziona al pensiero che i suoi oggetti (più di 1800) costituiscano il nucleo fondante del Museo. Ricorda come collezionare sia una sua passione di sempre trasmessagli da suo nonno Virgilio.  Ora si entra nel vivo: ecco il tosta orzo, il setaccio, il frullino per montare le uova, la scaldiglia, la lampada a petrolio, il macina caffè, le forbici per le asole, il coppo per il paiolo, lo scardasso, la rocca........  "E' la rocca di mia madre ritrovata intatta sotto le macerie della nostra casa al Mulino Nuovo" racconta Pietro.  "Nella casa di campagna avevamo oggetti come questi" ricorda un'anziana ospite che, superata una prima timidezza, ora si alza in piedi per l'urgenza di dire.  "Mia madre usava il cestello per la raccolta delle uova anche per benedirel'insalata!" aggiunge un anziano molto partecipe.  "Io ho cento anni, li ho compiuti domenica scorsa!" e sorride con uno sguardo chiaro, azzurro, sereno. Auguri nonnina!  .....il fuso, il filatoio a pedale.....  "La terra coltivata dai contadini, alla fine dell'800 e agli inizi del 900 era di proprietà di poche famiglie nobiliari che abitavano nei loro palazzi di città. Nelle campagne i contadini compivano un duro lavoro, ma le lotte e le rivendicazioni indussero i proprietari terrieri a concedere il riscatto della terra ai contadini che la lavoravano" spiega il signor Dante ricordando la fatica per coltivare e filare la canapa.  Le storie a lungo custodite riaffiorano, si intrecciano, suscitano ricordi condivisi.  Gli oggetti di Pietro ora di tutti e per tutti sono usciti dall'oblio; nel nuovo museo saranno il mezzo per testimoniare una stagione ormai finita, non da rimpiangere, ma da recuperare per creare un legame, una continuità, con le future generazioni. Quel passato, il passato, è parte di noi; conoscere quindi, per andare avanti.  E' questa la motivazione che mi ha indotta a condividere pienamente la volontà di mio padre di donare la sua raccolta al Comune di Pianoro affinché potesse essere fruita da tutti.  E' doveroso ringraziare le persone che si sono adoperate per la costituzione del museo ed in particolare il direttore Adriano Simoncini, il Sindaco di Pianoro che ha creduto e quindi realizzato il progetto per ridare al nostro territorio la sua memoria storica.  Un ringraziamento anche ai volontari dell'Associazione Territorio e Civiltà dei Mestieri che con entusiasmo stanno curando l'inventario e la catalogazione delle testimonianze materiali acquisite da altre donazioni, nonchè la nomenclatura dialettale dei pezzi, nelle varianti pianorese e delle vallate limitrofe.  Chi desidera informazioni o voglia associarsi può visionare il sito internet www.civiltadeimestieri.it <http://www.civiltadeimestieri.it>.


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