| N. 6 - Anno X - Novembre - Dicembre 2005 | Indice giornale |
La Posta |
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IL DORMITORIO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA "COLIBRI'" |
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Scriviamo alla redazione di questo periodico per mettere a conoscenza l'intera comunità pianorese (ricca di giovani famiglie con bambini) di ciò che è accaduto ai nostri figli frequentanti la Scuola dell'Infanzia Colibrì in Zona Gualando a Pianoro. A fine ottobre i nostri bambini (di 4 anni) sono stati di punto in bianco costretti a rinunciare al riposino pomeridiano a causa di una disposizione del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Pianoro. I bimbi di due sezioni dormivano tutti in un'unica classe e per motivi di sicurezza da quel giorno (prima nessuno si era mai posto il problema) i bambini che dormono non possono essere più di 25 per stanza. Purtroppo nonostante sia una scuola nuovissima la stanza oscurabile per il riposo è solamente una. Bene, dormono in 25 e gli altri? Come genitori ci siamo subito interessati a trovare una soluzione per poter oscurare un'altra stanza chiedendo un intervento direttamente all'Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pianoro. C'è da dire che il problema di questa nuova scuola materna era già stato fatto presente da almeno 3 anni attraverso richieste scritte non solo da parte del personale insegnante ma anche ausiliario e da genitori dei bimbi presenti nella scuola. Il problema dell'oscuramento tra l'altro era già stato fatto notare negli anni passati. E così siamo arrivati ad avere un problema che era piuttosto prevedibile dalle autorità competenti: il Dirigente scolastico e l'Assessore. Ma sembra che la cosa non fosse sufficientemente interessante o importante da prenderne nota. Si dà il caso che oggi 10 novembre del 2005 in una "bellissima scuola nuova"…manchino :
· il dormitorio per permettere il giusto riposino ai bimbi di 3 e 4 anni o l'oscuramento per farli dormire nelle rispettive sessioni;
· i bambini presenti sono veramente molti riferiti alla capienza della scuola;
· non c'è la mensa;
· c'è un solo bidello per turno che si deve occupare di tutto;
· manca l'ingresso spogliatoio con gli attaccapanni dei bimbi. Gli attaccapanni sono ospitati nel salone con forte disagio nel momento dell'uscita dei bimbi;
· il risultato è un salone inadeguato per far giocare i bambini nei momenti di svago: dopo l'attività in sezione o quando le aule devono essere ripulite;
Per ritornare al problema dell'oscuramento la nostra idea era quella di trovare una soluzione temporanea, oscurando provvisoriamente le porte e i lucernai (tutte le finestre sono già provviste dei pannelli) solo nel momento del riposo con cartelloni disegnati o con tendine scure con ventosa tipo quelle che si usano in auto. Per questo abbiamo chiesto l'autorizzazione al Dirigente Scolastico il quale però intende applicare alla lettera le leggi che tutelano la sicurezza della scuola piuttosto che pensare al benessere dei bambini. Al momento noi genitori non chiedevamo molto, ma solo di trovare una soluzione temporanea, perchè se i bambini non riposano si ritrovano poi nel tardo pomeriggio ad essere assonnati e stanchi non riuscendo nemmeno a cenare e a passare una serata tranquilla insieme alla famiglia. Non crediamo che qualche cartellone (attaccato per meno di 2 ore) possa essere così tanto pericoloso e fuori norme di legge. La porta in faccia ci è stata sbattuta più volte, ma soprattutto è stata sbattuta in faccia a dei bambini. Ed è la cosa più grave. Giudicate voi.
I genitori delle 3 sessioni della Scuola dell'Infanzia Colibrì
RISPONDE IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Un fatto è assolutamente incontestabile: la scuola dell'Infanzia "Colibrì" non ha un locale specifico definibile come "dormitorio". Questa situazione però non è certo imputabile al Personale scolastico nel suo complesso, o allo scrivente in particolare, poiché prima ancora della costruzione della scuola, in sedi di confronto con i tecnici furono portate dal personale stesso utili indicazioni per modifiche strutturali della scuola rispetto alle attività che vi si sarebbero svolte, partendo comunque da un progetto edilizio già impostato che non prevedeva l'esistenza di uno specifico "dormitorio", nonostante ciò fosse stato indicato come necessità dai docenti facenti parte del gruppo di consultazione. Già nel precedente anno era stata trovata una soluzione di adattamento rispetto a questa esigenza: la sezione a tempo parziale, oscurata a norma, dopo le ore 13,30 fu adibita a dormitorio per chi restava a scuola. Quest'anno, dopo la segnalazione ricevuta da parte di genitori di alunni frequentanti circa un eccessivo affollamento nel cosiddetto "dormitorio" con conseguenti possibili problemi per la sicurezza, lo scrivente ha provveduto a definire un limite di 25 alunni in tale locale unitamente a precise indicazioni sulla disposizione in sicurezza delle brandine (corridoio di passaggio, non intralcio davanti alla via di esodo, corridoio minimo di passaggio tra una brandina e l'altra), considerando che nella scuola vi sono solo 12 bambini di tre anni che possono quindi avere piena soddisfazione per tale necessità, mentre per i rimanenti posti per altri bambini, la scelta è demandata alle insegnanti che conoscono i loro alunni e sanno chi solitamente ha maggiori esigenze in tal senso. Naturalmente il limite numerico di presenze posto per il locale non è arbitrario ma è riferibile a quanto indicato dal D.M. Interno del 26.08.92 sulle norme per prevenzione incendi. Si evidenzia, peraltro, che nell'altra Scuola dell'Infanzia "Nonna Orsa" fruiscono del riposo pomeridiano in lettino circa 25 bambini di tre anni su un totale di 125 alunni di varia età poiché la capienza dei locali non consente altro, ponendosi quindi per il futuro un nuovo problema logistico già segnalato all'Amministrazione Comunale di Pianoro. L'impegno manifestato dal Comune di provvedere urgentemente all'oscuramento di una seconda sezione nella scuola "Colibrì" potrà certamente contribuire alla soluzione del problema e, con nuove situazioni logistiche a norma, si tenterà di operare diversamente rispetto a quanto disposto attualmente; tutto ciò dovrà comunque confrontarsi con la oggettiva carenza numerica di personale ausiliario (uno al mattina, uno al pomeriggio) il quale ha comunque prioritari compiti di pulizia ed igiene di tutti i locali della scuola.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Sandro Magnani
RISPONDE L'ASSESSORE COMPETENTE
Rispondo alla lettera dedicata al riposo pomeridiano alla scuola Colibrì, firmata "I genitori" ed inviata l'11 novembre 2005 alla stampa locale. Nella lettera si dice che da tre anni viene richiesto l'oscuramento delle sezioni è vero, ma poiché l'oscuramento è un intervento che costa più di 3.500 euro a sezione e che una volta realizzato, essendo su misura e in apri e chiudi, può richiedere una manutenzione a volte costosa, fino ad ora si è scelto di oscurare solo la sezione in cui realmente si svolge il riposo pomeridiano. Per intenderci meglio, quando tre anni fa la scuola è stata aperta vi erano solo due sezioni a tempo intero, mentre una terza sezione libera e oscurata ospitava i bimbi per il riposo. Nel gennaio 2005 ci è stata assegnata una nuova sezione part-time che è stata collocata solo per il mattino nella sezione che al pomeriggio era dedicata al riposo. Quando in primavera gli Istituti Scolastici ci hanno segnalato gli interventi più importanti da realizzare durante la chiusura estiva, l'oscuramento della sezione non ci è stato segnalato fra gli interventi prioritari. La comunicazione del bisogno di oscurare un'altra sezione, perché una sola non era sufficiente al riposo di tutti, ci è stata fatta dal Dirigente scolastico alla fine dell'ottobre 2005, e a seguire il Comune ha già dato il via all'intervento richiestoci. Aggiungo qualche altro dato tecnico, in risposta alle affermazioni della lettera in cui si denunciano: l'inadeguatezza del salone, che la scuola è piccola e la mancanza di una sala mensa. Per quanto riguarda i metri quadri reali del salone e delle sezioni della scuola, questi sono ben al disopra di quelli previsti dalla legge, nel salone abbiamo 131 mq contro gli 82,5 minimi previsti, così è anche per le sezioni che superano ognuna di più di un terzo il minimo richiesto. Aggiungo che quasi mai una scuola dell'infanzia ha spazi dedicati alla "sala mensa" che non è neppure richiesta dalla legge quadro che definisce gli "standard" strutturali delle scuole dell'infanzia italiane. Terminati gli aspetti tecnici, desidero riprendere alcune delle frasi usate: "…E così siamo arrivati ad avere un problema che era piuttosto prevedibile dalle autorità competenti: il Dirigente scolastico e l'Assessore. Ma, sembra che la cosa non fosse sufficientemente interessante o importante da prenderne nota…" scrivere questo implica dire che c'è stato un profondo disinteresse da parte degli organi competenti. Dato che io rappresento il Comune di Pianoro, e quindi proprio uno di questi organi competenti, permettetemi di comunicare che nell'ultimo mese ho ricevuto circa dieci telefonate in merito (sia sul cellulare di servizio che al mio numero di casa ora di cena); a tutti questi genitori ho detto che ero al corrente dei bisogni che mi comunicavano, ma che per far partire l'intervento mi era necessaria non la loro telefonata ma una comunicazione scritta del Dirigente, poiché i lavori previsti nel 2005 erano già stati effettuati e quindi chiusi. La stessa cosa ho avuto modo di dirla anche mentre facevo la spesa, nei corridoi del Comune, al cinema con mio figlio e per la strada a Pianoro, inoltre ho ricevuto in un unico incontro circa una decina di genitori e richiesto una riunione con insegnati e genitori sempre per gli stessi motivi. Credo quindi di poter permettermi di dire che la frase della lettera che cita "un certo disinteresse" rappresenti solo parte, della realtà vissuta in questo mese. Aggiungo inoltre che se si scrive "..La porta in faccia ci è già stata sbattuta più volte.." sia corretto dire anche da parte di chi, se no chi legge facilmente penserà …forse sono stati proprio i signori citati qualche riga più sopra. Ultimo elemento che sento il bisogno di chiarire è che la lettera risulta firmata da "I genitori". Al riguardo credo sarebbe stato corretto firmare "alcuni genitori e alcune insegnanti" dato che altri genitori mi hanno personalmente comunicato il loro dissenso alla lettera in questione (credo quindi che non li stiate ben rappresentando) così come una delle mamme scriventi mi ha detto che certe frasi sono state scritte perché indicato dalle maestre, era quindi meglio che in quanto adulti consapevoli e responsabili del loro pensare, anche alcune maestre firmassero la lettera a cui a quanto pare hanno dato un significativo contributo. Nel ringraziare per la cortese attenzione mi scuso per la lunghezza forse eccessiva del mio scritto, ma a volte dietro a poche parole vi sono numerosi elementi che richiedono un po' di tempo e di pazienza per essere meglio conosciuti.
Assessore Istruzione, Sanità e Famiglia
Antonella Grazia