| N. 6 - Anno X - Novembre - Dicembre 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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L'IDEA ALLA TRASMISSIONE "REPORT" DI RAI 3 |
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| Gianluigi Pagani | |
In seguito all'articolo apparso recentemente sulla prima pagina del nostro giornale riguardante il crollo delle gole di Scascoli, la trasmissione Report si interessa della questione. Riportiamo il testo integrale degli interventi durante la puntata del 23 ottobre.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Se si costruisce dove ci sono problematiche geologiche, e si vuole la sicurezza, i costi aumentano. Ed è quello che non è stato fatto 25 anni fa nel bolognese, quando si volle, contro il parere dei tecnici, fare una strada parallela alla Futa, tra Bologna e Firenze.
AUTORE
Cioè ma questa è venuto giù all'improvviso?
MARCO PIZZIOLO - Geologo
Sì
AUTORE
Cioè tutto questo masso così grosso?
MARCO PIZZIOLO - Geologo
Sì, è venuto all'improvviso esattamente dove era prevedibile che venisse giù perché gli studi precedenti avevano dimostrato che quella era proprio una delle zone più pericolose di tutto il percorso delle gole di Scascoli. Ecco si vede il tratto dove riprende la strada.
AUTORE
Praticamente la strada…ma quello è il fiume?
MARCO PIZZIOLO - Geologo
Sì.
AUTORE
Cioè passava sul fiume la strada?
MARCO PIZZIOLO - Geologo
No, passava affianco. La strada sostanzialmente si è impostata in una zona assolutamente ristretta dove non c'era molto spazio sostanzialmente.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Questo risultato era stato previsto in uno studio del WWF.
FAUSTO BONAFEDE - WWF Bologna
Purtroppo queste conclusioni dell'ingegner Nesi, queste previsioni sono state drammaticamente confermate in seguito ai rovinosi eventi di frana che si sono verificati nel 2002 e poi nel 2005.
MARIOLUIGI BRUSCHINI - Ass. Protezione Civile e Sicurezza Territoriale
La val Savena è una valle selvaggia, bellissima, con gole dirupate. Lì sarebbe stato meglio, buona cosa che una strada non ci passasse. Adesso la strada c'è ed è ad elevato rischio di pericolo perché è appunto soggetta a frane di crollo improvviso.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Un disastro previsto, ma chi lo ha voluto ad ogni costo?
MARCO MALPENSI
C'era il Sindaco di Loiano che capeggiava questa forma di pressione da parte non tanto di coloro che vivevano sul crinale, ma di quelli che vivevano nel fondovalle e che veramente potevano trarre un vantaggio effettivo dalla strada.
AUTORE
Quanto è costata questa strada?
MARIOLUIGI BRUSCHINI - Ass. Protezione Civile e Sicurezza Territoriale
Possiamo dire che alla fine della fiera una decina di milioni di euro questa strada è venuta a costare e in futuro non si possono escludere altri cedimenti in qualche altra zona.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ma tutti questi soldi ce li deve mettere lo Stato o il vecchio sindaco che ha voluto fare al strada dove non si poteva? Lo abbiamo rintracciato e ci ha portato sul luogo. Qui lui è ancora di casa.
AUTORE
Senta, ha visto che disastro?
ARNALDO NALDI - ex Sindaco di Loiano
Sì. Purtroppo è veramente una situazione che…un disastro ambientale in parte si vede, c'è anche quello.
AUTORE
Lei lo sa quanto stanno costando queste frane?
ARNALDO NALDI - ex Sindaco di Loiano
Certo.
AUTORE
Non si sente un po' responsabile?
ARNALDO NALDI - - ex Sindaco di Loiano
Beh, responsabile di queste frane non mi sento più di tanto perché anche io sono nato qua, quindi anche negli anni precedenti che si intervenisse in questo fiume, cioè in questa valle, vi erano degli smottamenti che avvenivano in modo naturale.
AUTORE
Il problema è: se uno vuole andare a cercare le responsabilità di quello che succede, anche dopo vent'anni, è possibile o no? O nessuno è mai responsabile di niente in questo paese?
ARNALDO NALDI - ex Sindaco di Loiano
No io credo che sarebbe un nascondere le cose, un non volere. È chiaro che se noi sindaci non ci fossimo posti il problema che era necessario dare uno sfogo verso la città, è chiaro che qui nessuno avrebbe messo le mani e qui non sarebbe successo nulla. Col senno di poi si poteva dire "la scelta comunque o non la facciamo o tentiamo di andare avanti sperando che". Purtroppo…
GUIDO BERTOLASO - Capo dipartimento Protezione Civile
Non sono sufficienti i soldi stanziati e allora proprio recentemente abbiamo, d'intesa con la regione Emilia Romagna, garantito un ulteriore contributo di sei milioni di euro che permetteranno quegli interventi, vogliamo sperare definitivi, per risolvere questo problema.
ARNALDO NALDI - ex Sindaco di Loiano
Dopo 25 anni, se io fossi sindaco, con la crescita culturale che anche attorno ai problemi ambientali è cresciuta nella gente, in tutti quanti, forse anch'io avrei valutato meglio il rapporto "facciamo la strada e cosa danneggiamo"; i costi e i benefici dell'una e dell'altra sarebbero stati sicuramente valutati in modo diverso.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Alla vera fine della fiera i milioni di euro non si contano e pochi giorni fa, per evitare crolli in quel tratto hanno fatto brillare ciò che rimaneva di queste gole meravigliose.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Siccome i nodi vengono sempre al pettine, paghiamo oggi errori di 25 anni fa, e ancora oggi non abbiamo imparato granché perché ognuno pensa per se e non si è mai visto un amministratore pubblico pagare per la propria imperizia imprudenza o negligenza. Nel '66 molti ricorderanno Firenze è andata sott'acqua, ma ci sono voluti 23 anni per incaricare un soggetto di individuare i punti fragili del territorio, si chiama autorità di bacino. Poi c'è voluta la tragedia di Sarno, e altri 9 anni per fare un decreto che stabilisce un programma di interventi, e nel '98, arrivano i Pai, ovvero piani di assetto idrogeologico. Da quel momento in poi regioni e autorità di bacino cominciano a lavorare. Passano 4 anni e arriva un'altra legge che dà facoltà al ministero dell'Ambiente di finanziare direttamente i comuni. Con quali criteri lo vediamo.