| N. 6 - Anno X - Novembre - Dicembre 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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IL CONGRESSO DELLA LEGA PENSIONATI DELLO SPI - CGIL |
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Stefano Galli |
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Venerdì 18 novembre presso la bocciofila di via Fantini si è tenuto il congresso della lega Spi per il rinnovo delle cariche locali del sindacato. L'assemblea ha votato tutte le cariche all'unanimità rinnovando il mandato al segretario uscente e nominando il nuovo consiglio direttivo ed i delegati per la rappresentanza provinciale come riportato nel riquadro allegato a questo articolo. Il segretario Roberto Bettucchi ha aperto la riunione con una relazione analitica sugli anziani e sull'operato dello Spi negli ultimi anni dalla quale sono emersi interessanti spunti per la successiva discussione. Secondo il segretario il pensionato odierno è molto diverso da quello di anni fa: risulta in media più istruito, più dinamico, con migliori condizioni di salute e maggiori aspettative: <<Non ci fermiamo alla tradizionale briscola, ma abbiamo bisogno di partecipare alla vita politica locale e nazionale, organizziamo corsi di computer, gite culturali, vorremo proporre visite a musei di arte e storia>>. Vengono prese in esame le iniziative del sindacato fra le quali spiccano le manifestazioni contro la finanziaria e contro il governo che testimoniano la voglia di essere visibili a livello nazionale; la raccolta di firme per quella che il congresso considera una iniziativa prioritaria e cioè la proposta di istituire un fondo per aiutare i non autosufficienti di tutte le età. Da non dimenticare i servizi gestiti dagli anziani pianoresi come ad esempio l'Auser, la Camera del Lavoro o l'importantissimo Teorema che dà consulenze e fornisce aiuti nella compilazione di moduli come il 730, l'ici e tanti altri. All'interno del sindacato pensionati della Cgil lo Spi bolognese rappresenta la maggiore realtà italiana con i suoi 103.000 iscritti ed anche la situazione locale è florida; basti pensare che i quattro pre-congressi che hanno portato al congresso conclusivo hanno visto la partecipazione di 161 persone. Tuttavia il trend degli iscritti è discendente da ben cinque anni a livello provinciale e la situazione locale segue questo andamento ed in particolare sembra che la realtà di Rastignano sia la più compromessa. Secondo il segretario la lega si deve attivare per arrivare a quella fascia di anziani che non escono di casa magari perché hanno un grado elevato di istruzione, si compilano i moduli da soli, non hanno particolari esigenze o problemi che li portino a ricercare i servizi di Teorema mentre invece avrebbero l'esigenza di una vita sociale più complessa. Dopo l'intervento del segretario l'assemblea promuove la discussione su diversi ed interessanti argomenti evidenziando innanzitutto il bisogno delle persone anziane di incontrarsi. Per questo motivo alcuni interventi sottolineano l'importanza di iniziative come gite, corsi, o magari gruppi di lettura per creare momenti culturali e di aggregazione che scuotano la società che non è propositiva e cercare di spostare le attività da Pianoro alle frazioni. Il congresso evidenzia il bisogno degli anziani di essere assistiti sia fisicamente che moralmente e sostiene che uno dei compiti della lega dei pensionati è quello di dare fiducia a tale fascia sociale. In particolare numerosi interventi analizzano il calo del potere di acquisto delle pensioni negli ultimi anni (si parla del 20-30%) ed evidenziano la preoccupazione per la politica economica del governo. Viene poi sollevato il problema delle badanti in quanto molti pianoresi non potendosi rivolgere ad infermiere professioniste per far seguire i propri anziani hanno come punto di riferimento ragazze dell'est che ospitano nelle proprie case e seguono gli anziani bisognosi tutto il giorno in cambio di vitto, alloggio ed uno stipendio alla portata delle famiglie. Per colpa delle attuali leggi sull'immigrazione queste ragazze non possono essere messe in regola e dopo tre mesi devono far ritorno ai propri paesi. L'Assessore Mignogna porta i saluti della Pubblica Amministrazione e ricorda che la manovra finanziaria del governo fa sì che nel sociale i Comuni non riescano a garantire tutti i servizi esistenti ed in particolare cita come esempio l'assegno di cura per gli anziani ed i contributi forniti come aiuto per gli affitti ai meno abbienti. Il congresso finisce con la redazione di un documento conclusivo letto da Anna Fini (ex segretario dello Spi - Cgil Emilia Romagna) dove si riassumono le posizioni espresse dall'assemblea e si tracciano le linee che lo Spi locale intende seguire nei prossimi anni. Si ribadisce una critica forte alla politica economica del governo che colpisce le fasce più deboli, regala sgravi fiscali a chi ha un patrimonio notevole e taglia alla sanità, al sociale, agli enti locali. Con queste premesse Anna Fini sostiene che lo Spi deve fare pressione sull'Amministrazione locale perché non tagli i fondi destinati al sociale e attui un aumento equo dell'Ici non andando a penalizzare le prime case e le fasce con stipendi o pensioni basse. Inoltre vi deve essere una vera e propria movimentazione che sollevi la discussione sul fatto che il governo con le sue promesse e qualche piccolo dono attira a se il voto di numerosi pensionati che si ritrovano poi ingannati in quanto il vantaggio di un piccolo aumento di pensione viene vanificato da pesante calo dei servizi. Altra pecca enorme di questo governo è l'attacco alla Costituzione Italiana vista dai pensionati come una manovra gravissima, sconvolgente, estremamente negativa. Il documento si conclude ricordando che il sindacato deve attivarsi per essere sempre di più in mezzo alla gente, avere rapporti con le varie componenti del volontariato e sostenere in tutte le sue iniziative la pace e la dignità umana. Personalmente penso che ora più che mai la componente anziana sia importante per il paese in quanto testimone di momenti storici culturalmente lontanissimi dovuti all'estremo cambiamento sociale di questi ultimi anni. In un mondo dove tutto è dovuto, molto è permesso e dove il benessere fa sì che quasi ogni desiderio materiale possa essere soddisfatto, la testimonianza di chi ha vissuto la miseria, la fame, la guerra penso possa dare un contributo indispensabile per rendere più matura la nostra società. Per questi motivi vorrei sottolineare il fatto che se un anziano ha bisogno di assistenza per compilare moduli o si sente a disagio di fronte alla tecnologia dovrebbe tuttavia sentirsi una risorsa per la crescita culturale del nostro paese.
I COMPONENTI DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO LOCALE:
Anna Lorenzi Sergio Rebecchini Augusto Galli Anna Fini
Iole Tonelli Nino Martelli Rita Fontana Agnese Fini
Romano Pagani Romano Stefani Anna Zaghi Orietta Odaldi
Raffaele Elmi Roberto Bettucchi Giuseppe Cristiani
Iolanda Spongi Roberta Mingarelli Vincenzo Canè
Giuseppe Peddes Marisa Negrini Claudio Giorgi