N. 6 - Anno X - Novembre - Dicembre 2005 Indice giornale

La Posta

IL NUOVO ELETTRODOTTO


In questi giorni vediamo intorno alla collina di Riosto e lungo la strada che conduce a Munazzano  alzare dei "mostri di ferro" chiamati tralicci. Ogni volta che se ne aggiunge uno ci stupiamo dell'immensità della struttura e ci rendiamo conto che anche la nostra speranza che la natura potesse coprire almeno in parte la loro bruttezza rimane vana.  Vana è stata anche la speranza che l'Amministrazione comunale ascoltasse la nostra richiesta di allontanare l'elettrodotto dal borgo abitato da sedici famiglie con più di venti bambini, spostando i due tralicci adiacenti alle abitazioni più in basso, in una zona completamente disabitata, con un bosco fitto che potesse nasconderli maggiormente, evitando qualsiasi disturbo alle abitazioni e soprattutto attenuando notevolmente l'impatto ambientale. Nessuno dell'attuale Amministrazione ha dimostrato un minimo di disponibilità nei confronti delle nostre richieste!  Siamo dell'idea che le colline attorno a Pianoro sono un bene di tutta la popolazione di Pianoro e che sono da proteggere.  Vorremmo invitare tutti gli abitanti di Pianoro a fare una passeggiata lungo la via di Riosto per vedere di persona il cambiamento che sta subendo la zona.  L'Amministrazione ha preso l'impegno di togliere l'elettrodotto dal centro di Pianoro e su questo siamo pienamente d'accordo, ma il progetto non è stato seguito con la dovuta attenzione e senza considerare né la situazione abitativa del borgo né le caratteristiche e i pregi della collina di Riosto. Indagando abbiamo scoperto che il progetto è stato elaborato da uno studio tecnico toscano che con difficoltà riuscirà a indicare quale sia la collocazione di via di Riosto a Pianoro. Il loro lavoro è puramente tecnico, realizzato a tavolino, senza valutare assolutamente l'impatto anche in relazione agli insediamenti consistenti e non "esigui" come viene testualmente scritto nella relazione del VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Gli enti USL, Ufficio valutazione Impatto Ambientale della Provincia ed ARPA, che hanno dato il loro assenso basandosi solo su una documentazione descrittiva e fotografica, non hanno fatto nessun sopralluogo sul posto, non potendosi in questo modo rendere conto della vicinanza dell'elettrodotto al borgo di Munazzano e del reale impatto visivo che la linea avrà su questa collina. Il Sindaco Simonetta Saliera nell'incontro tenutosi in data 27/07/05 discutendo la questione ci confida: "una volta risolto il problema relativo al finanziamento dell'opera io ho delegato tutto alle Ferrovie dello Stato e ai loro tecnici incaricati, accantonando così la questione". Facendole notare alcune inesattezze sulla descrizione della zona fatte dal V.I.A.(www.provincia.bologna.it/ambiente/via/archivio <http://www.provincia.bologna.it/ambiente/via/archivio>) nel rapporto sull'impatto ambientale, il Sindaco si dimostra impreparato e commenta : "Sfido chiunque ad affermare che qualcuno qui al Municipio di Pianoro abbia letto attentamente questo documento". Aggiunge: "potevamo fare di meglio!". L'Assessore Marco Sassattelli, quando ormai i giochi sono fatti, organizza un'incontro informativo sullo spostamento dell'elettrodotto che si rivela quanto mai inutile ed inadeguato. La Giunta comunale va molto fiera di un fantomatico dialogo che riesce ad instaurare con i cittadini, ma in questo caso c'è stato solo uno scontro tra cittadini traditi da politici a causa di una scarsa e sommaria informazione e  tecnici accaniti nel difendere l'impeccabilità del progetto.  Ancora una volta è evidente che parliamo con persone che parlano di leggi, numeri, valori,distanze senza considerare il valore panoramico e la presenza delle persone che vi abitano (che tra l'altro negli ultimi anni hanno già subito fortemente l'impatto della presenza dei cantieri dell'alta velocità).  Vorremmo trascinarli quassù per fare vedere loro la bellezza della collina di Riosto e le soluzioni possibili per un tragitto meno invadente. Vedendo, forse qualcuno potrà comprendere! Gli unici però, che veramente avrebbero dovuto comprendere fin dall'inizio, sono i politici del Comune di Pianoro, che delegando le loro responsabilità e disinteressandosi hanno permesso che la collina nostra e di tutti gli abitanti di Pianoro perdesse irrimediabilmente il suo fascino e la sua poesia. A seguito alla riunione tenuta dall'Assessore all'Ambiente, Marco Sassatelli,  ci viene inviata una lettera, Prot.12133 dell'8 luglio 2005, che dice: "…stiamo lavorando su possibili margini di miglioramento dell'opera, chiedendo a RFI una verifica di alcuni aspetti che possono mitigare meglio la stessa. Nello specifico abbiamo richiesto una valutazione sulle possibili mitigazioni visive di alcuni tralicci….".  Intanto i tralicci sono stati costruiti e sono più brutti e vicini di quanto potevamo immaginare, ma stiamo ancora aspettando i risultati della verifica, Marco Sassatelli, nostro Assessore all'Ambiente!

 

Il Comitato di Munazzano


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