| N. 6 - Anno X - Novembre - Dicembre 2005 | Indice giornale |
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AMARCORD: LE PRIMARIE FALLITE PER LE ELEZIONI COMUNALI DI PIANORO NEL 1995 |
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Ora l'intuizione vincente di Prodi ha rivalutato il ruolo degli elettori nella scelta dei candidati. |
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Marco Malpensi |
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Sono passati 10 anni ma la vicenda delle "primarie" a Pianoro è ancora ben presente nella memoria di molti di noi. Era l'autunno del 1994 quando il "comitato per le primarie", un gruppo di 24 pianoresi provenienti da diverse esperienze di impegno pubblico in campo politico, associazionistico, culturale, si fece promotore di una discussione fra tutti i cittadini tesa a concorrere con i partiti alla definizione delle linee generali di sviluppo di Pianoro ed alla individuazione dei candidati alla carica di Sindaco. Patrimonio comune dei 24 volenterosi era il richiamo ai valori della solidarietà, dell'impegno sociale, del rispetto delle opinioni altrui, della compatibilità tra sviluppo e ambiente. Parlavano per la prima volta a Pianoro, ma forse anche in Italia, di togliere ai partiti il potere di imporre agli elettori i candidati da votare "per appartenenza" anche quando sgraditi; magari turandosi il naso. Nel corso di alcuni mesi organizzarono 4 assemblee che videro una partecipazione della cittadinanza al di sopra di ogni aspettativa. I temi affrontati con competenza e passione dopo la prima discussione di carattere generale furono: il piano regolatore, i servizi sociali, il rapporto fra i cittadini e gli Amministratori. Al termine del percorso programmato il "comitato" incontrò tutti i partiti dei due schieramenti (quello di centro sinistra e quello di centro destra) che si accingevano a competere e li invitò a scegliere i loro candidati a Sindaco attraverso elezioni primarie offrendo la propria disponibilità a svolgere il ruolo di garante della regolarità del voto. La risposta pressoché unanime dei partiti fu negativa. Le giustificazioni addotte furono diverse ma tutte poco credibili; la percezione comune fu che non avevano nessuna intenzione di cedere a chiunque la possibilità di interferire nelle loro scelte. La delusione fu grande, ma l'esperienza in qualche modo lasciò il segno; anche la nascita de L'Idea nell'anno successivo trasse impulso dalla vicenda e non sono pochi tra i fondatori del nostro giornale i membri del comitato per le primarie. Ora Romano Prodi, nonostante lo scetticismo di molti, ha voluto sottoporsi al giudizio degli elettori del centro sinistra ottenendo un successo strepitoso come numero di votanti e come numero di consensi; dimostrando così che aprirsi al confronto fa bene alla democrazia e fa bene anche a chi lo fa. Anche la "Casa delle Libertà" ha scoperto le primarie, ma dopo averne annunciato lo svolgimento ha fatto rapidamente marcia indietro con motivazioni che ci ricordano quelle dei partiti pianoresi nel 1995. Comunque oggi le primarie sembrano essere diventate uno strumento da tutti riconosciuto valido. I nostri amici del comitato per le primarie di Pianoro non erano dei sognatori.
IL COMITATO PER LE PRIMARIE DEL 1995
I nomi dei componenti in ordine alfabetico
Johanna Baltrusaitis, Fiorella Bigondi, Anna Maria Bonarelli, Giorgio Carboni, Tonino Commissari, Franco Evangelisti, Raffaele Faggioli, Vanda Faggioli, Marina Franzini, Umberto Fusini, Roberto Lippi, Pamela Meier, Claudia Mazzanti, Umberto Mazzanti, Rossanna Monti, Celestina Negroni, Francesco Persiani, Piergiovanni Pierantozzi, Marco Rocca, Silvano Scandellari, Fabrizio Simoncini, William Vivarelli.
I VOTI ALLE PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA NEL COMUNE DI PIANORO
Romano Prodi 3.100 (88,97%)
Fausto Bertinotti 229 (6,57%)
Antonio Di Pietro 59 (1,69%)
Ivan Scalfarotto 12 (0,34%)
Simona Panzino 11 (0,31%)
Alfonso Pecoraro Scanio 37 (1,06%)
Clemente Mastella 23 (0,66%)
Le votazioni si sono svolte in 3 seggi (Pianoro Nuova, Rastignano, Botteghino di Zocca).
Il numero dei votanti (3484) è molto più alto della media nazionale e rappresenta circa il 42% degli elettori di centro sinistra alle ultime elezioni; si tratta di una mobilitazione straordinaria che testimonia il desiderio di partecipazione dei cittadini. Anche il voto a Prodi è notevolmente superiore alla media nazionale; i voti a Bertinotti, giunto secondo, sono inferiori proporzionalmente a quelli conquistati da Rifondazione Comunista alle ultime elezioni.