| N. 1 - Anno XI - Gennaio - Febbraio 2006 | Indice giornale |
Notizie |
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IL LEONE DI PIANORO TORNA A RUGGIRE |
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| Gianluigi Pagani | |
Al confine fra la frazione di Pian di Macina ed il capoluogo, vicino all'attuale Banca Popolare dell'Emilia Romagna vi è un'antica statua di un leone sdraiato per terra, unico ricordo di Villa Silvestri, distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Grazie alla disponibilità del Comune di Pianoro e della proprietà dell'area il leone di cemento è stato recuperato dai rovi e dalle piante che lo nascondevano. Verrà prima restaurato e quindi ricollocato nella medesima zona. "Ringrazio pubblicamente la proprietà Orsini che ha consentito il recupero di quest'opera - riferisce l'Assessore all'Urbanistica Marco Sassatelli, ideatore del progetto - che la Soprintendenza ha definito <La Chimera> e che, nonostante non abbia un grande valore artistico, abbiamo cercato di recuperare perché si tratta comunque di un ricordo importante del nostro territorio". L'opera di Giuseppe Ferri risale agli anni '30 ed oggi si trova in un pessimo stato di conservazione a causa della guerra prima, del passare del tempo poi, ed anche a causa della qualità dei materiali utilizzati. "Oggi la scultura è già stata spostata presso il magazzino comunale e stiamo organizzandone il restauro - conclude Sassatelli - una volta terminato contiamo di ricollocarla vicino alla sua originaria posizione, in quello spicchio di verde pubblico che costeggia la strada della Futa dove, come un tempo, tutti i <viandanti> potranno tornare a vederla".