N. 1 - Anno XI - Gennaio - Febbraio 2006 Indice giornale

Cultura

L'AVVENTURA DEL COLORE NUOVO

Le iniziative culturali de "L'Idea"

 
Gianna Solmi

Protagonisti di questa mostra allestita a Brescia, sono due artisti straordinari, due vite intense e tormentate raccontate da una sequenza d'opere di qualità. Per narrare la vicenda artistica di Paul Gauguin (Parigi 1848-Atuana, Isole Marchesi 1903) e Vincent Van Gogh (Groot-Zundert 1853 - Auvers Sur Oise 1890) è stata scelta un'ottica suggestiva: la scoperta del colore come mezzo espressivo. Il colore si libera dalla necessità di avere una rispondenza nel dato reale e diventa lo strumento con il quale il pittore esprime se stesso e la propria visione della realtà. Questo è il punto d'arrivo dei due artisti che partendo da un'immagine datata della pittura hanno raggiunto territori espressivi del tutto nuovi. Attraverso un centinaio di opere la mostra intende ricostruire l'intera vicenda biografica e pittorica dei due artisti indicando il senso del loro procedere, dalle prime prove fino alle ultime. Un gruppo numeroso di appassionati d'arte de "L'Idea" ha visitato questa mostra che sta coinvolgendo l'Italia con i suoi 150 capolavori provenienti dai musei di tutto il mondo. Abbiamo visto ottanta quadri di Van Gogh e settanta di Gauguin, tutti insieme difficilmente si potranno rivedere. La raccolta esposta nel Museo della città, si trova all'interno del Monastero di S.Giulia, luogo straordinariamente bello ed interessante che vale di per sé un viaggio. E' un "perimetro di pietra" dove si possono scoprire duemila anni di storia.  Il monastero è stato realizzato da Desiderio re dei Longobardi nel 753 d.c. e oggi dopo numerosi scavi si possono ammirare vari edifici sovrapposti nelle diverse epoche storiche: dai pavimenti a mosaico delle antiche domus romane, alla longobarda basilica di San Salvatore, alla rinascimentale chiesa di S.Giulia ed alla chiesa di S.Maria in Solaro dove sotto il cielo stellato della volta si può vedere il tesoro del monastero: "La grande croce di re Desiderio" incastonata di pietre preziose. Nei suoi chiostri Alessandro Manzoni ambientò la tragedia Adelchi narrando d'Emengarda figlia di re Desiderio, andata in sposa a Carlo Magno. Usciti dal monastero, una veloce visita al centro ci mostra una città segnata profondamente dalle varie fasi storiche. Brescia è oggi uno dei più vasti ed organici siti archeologici del nord Italia, con il reticolo viario romano ancora visibile in vari punti della città, con i resti imponenti del tempio, della curia, del teatro. L'epoca comunale è rappresentata dai due monumenti espressione del potere religioso e civile: il Duomo Vecchio e il Palazzo del Broletto. La lunga dominazione veneta che dai primi decenni del quattrocento giunge sino alle soglie dei tempi moderni ha permesso la creazione di veri gioielli del rinascimento: il Palazzo della Loggia e la chiesa di S.Maria dei Miracoli.  Questo viaggio è stato interessante.  L'incontro con l'arte pittorica, l'architettura millenaria, la patina del tempo, la bellezza degli oggetti ha permesso a tutti i partecipanti di entrare in altre dimensioni, di arricchire lo spirito con esperienze emotive importanti. E viaggiare come noi, in compagnia, è un'opportunità eccellente per vedere con tanti occhi e per sentire la realtà con tante sensibilità.  Alla prossima.


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