| N. 1 - Anno XI - Gennaio - Febbraio 2006 | Indice giornale |
Rubriche |
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SPRUZZI, SPRIZZI E SPRAZZI - Recensioni letterarie |
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CITAZIONI DI PIANORO IN MANOSCRITTI DEL 1500 |
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Romano Colombazzi |
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Martedì 13 Dicembre 2005 presso la chiesa dei Padri Serviti di Via Manzoni di Bologna è stato presentato il libro "Istoria di Bologna - Dalle Origini al 1521", scritto in origine da Fileno dalla Tuarta (1450-1521) e curato oggi da Bruno Fortunato. L'iniziativa promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nell'ambito di "C'era BOLOGNA", programma editoriale dedicato al passato della città e del suo territorio, interessa anche il nostro Comune. I manoscritti (3 Tomi) di Fileno della Tuarta narrano le vicende del territorio bolognese dalle sue origini al 1521. Da uno scritto di Tito Livio (Libro VII, capitolo 72), Fileno della Tuarta narra nel 1500 che: "Ancora se trova che Bianoro, principe di Felsina, andò in aiuto a Turno contro Henea trojano, quel Bianoro che poi alla sua morte fu seppellito appresso al monte dove poi quel luogo fu detto Bianoro, che fino a tempi nostri è detto Pianoro cambiando la B in P, lungi da Felsina circa stadi 16 che ancora non è molto tempo che fu trovata detta sepoltura ruinata in lo fiume Savena e per questo mostra Bologna essere antichissima." E ancora a pag. 8 Fileno narra che: "Anno 840 - Victoria de Bologna. Lodovigo figliuolo di Lotario, terzo imperatore di Francia venne con validissimo esercito contra Bolognesi, rubando, bruciando e accerchiando tutto il contado, infine si ridusse verso Pianoro, di che i Bolognesi, con grandissimo esercito, lo andarono a trovare e sopraggiunti all'improvviso e messo in mezzo anche i villani della montagna, fu distrutto e spezzato con la morte di infiniti dei suoi."