N. 1 - Anno XI - Gennaio - Febbraio 2006 Indice giornale

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L'IDEA COMPIE DIECI ANNI.

UN GIORNALE LIBERO E INDIPENDENTE? NOI CI ABBIAMO PROVATO

 
Umberto Mazzanti

In Italia i problemi legati alla libertà dell'informazione sono noti: un capo del governo che controlla direttamente o indirettamente quasi del tutto la TV e buona parte della carta stampata non si era mai visto in nessuno dei paesi più evoluti; ma anche nei paesi dove le cose vanno molto meglio il problema esiste, infatti a volte anche i giornali più prestigiosi vengono travolti da situazioni scandalose. Questo perché in realtà un'informazione del tutto libera e indipendente non esiste e non può esistere. Sempre i giornali e le TV sono in qualche modo condizionati dai rapporti con gli editori e con le istituzioni che regolano la loro attività e i giornalisti a loro volta sono influenzati dalle loro opinioni e dal loro desiderio di affermazione. Quando si parla di libertà e di indipendenza dell'informazione in realtà quindi se ne parla solo in ragione della sua misura e le differenze sono comunque molto importanti. Avendo queste idee ben chiare dieci anni fa undici pianoresi (compreso chi scrive), accomunati dal desiderio di contribuire al miglioramento della vita pubblica della loro comunità, fondarono L'IDEA. Decisiva fu la loro determinazione, decisiva fu la fiducia insperata loro accordata dagli inserzionisti pubblicitari che firmarono contratti ancor prima dell'uscita del giornale. Oggi noi pensiamo di poter fare un bilancio positivo della nostra attività. Siamo riusciti ad essere indipendenti sul piano economico: il costo della stampa e della distribuzione del giornale è sostenuto soltanto dagli inserzionisti che, essendo molto numerosi, non hanno la possibilità di condizionarci in modo significativo e la redazione è formata esclusivamente da volontari non retribuiti. Ci siamo sforzati di essere liberi dalle nostre opinioni e crediamo di esserci almeno in parte riusciti: critiche e complimenti ci pervengono dalle parti contrapposte della vita pubblica della comunità e questo ci sembra indicativo di obiettività. Abbiamo informato i cittadini pianoresi sui dibattiti politici, gli avvenimenti sportivi e culturali; abbiamo dato spazio all'associazionismo, alla scuola, ai bambini e alla tutela dell'ambiente. L'IDEA in questi dieci anni è riuscita a diventare il "giornale" di Pianoro coinvolgendo gran parte della cittadinanza. Direttamente o indirettamente sono circa un migliaio i pianoresi che sono stati protagonisti attraverso lettere, articoli, interviste, fotografie e inserzioni pubblicitarie della vita del nostro periodico e che hanno partecipato alle manifestazioni pubbliche e alle gite culturali che abbiamo organizzato. La vita pubblica della nostra comunità in questi anni è molto cambiata, in meglio: è migliorato il rapporto dell'Amministrazione Comunale con i cittadini ed è diventata più incisiva la sua politica culturale, si è ulteriormente sviluppata l'attività delle associazioni di volontariato e sono diventati meno tesi i rapporti fra le forze politiche nonostante il clima sfavorevole a livello nazionale. Noi vogliamo credere di avere in qualche modo contribuito alla realizzazione di tale cambiamento.


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