N. 1 - Anno XI - Gennaio - Febbraio 2006 Indice giornale

La parola ai bambini

L'EREDITA' INSANGUINATA

Giallisti in erba

 
Marta Rocca

In un castello inglese abitava una famiglia molto numerosa con un maggiordomo di nome Figaro.   Tutti i giorni quando il padre tornava a casa trovava il tavolo apparecchiato e la casa pulita.  Una sera, il 24 dicembre, mentre nevicava forte, il padre rincasò, ma non vide nessuna luce accesa: iniziò a preparare la tavola e appena ebbe finito sentì suonare alla porta.

Quando aprì c'era il maggiordomo che era appena tornato da casa sua e il padre gli disse che i suoi figli e sua moglie erano ancora fuori. Mentre il padre andava in bagno di notte, sentì un rumore forte che sembrò uno sparo, ma egli pensò che si trattasse di un fuoco d'artificio visto che si avvicinavano le feste natalizie.

La mattina dopo, quando il padre si svegliò, trovò il maggiordomo che piangeva in cucina e gli chiese cosa fosse successo. Il maggiordomo rispose che Jack, il figlio maggiore, era morto nella sua camera da letto perché una persona lo aveva ucciso con un colpo di pistola!!! Allora il padre scoppiò a piangere e andò a chiamare sua moglie e gli altri suoi figli che, appena sentirono la notizia, si misero a piangere disperatamente, ma nonostante il grande dolore non vollero chiamare la polizia per evitare disagi perchè era Natale.

La famiglia trascorse le feste di Natalizie veramente male, inoltre il giorno dell'Epifania il padre improvvisamente morì.

Il giorno dopo anche il maggiordomo sparì e la padrona vide un biglietto sopra il tavolo: c'era scritto che Figaro era dovuto andare in Irlanda perché era morta sua madre.

La signora preoccupata chiamò il commissario.

Quando arrivò il commissario intuì che c'era qualcosa di strano. Chiese alla moglie dov' era il maggiordomo e in quali circostanze il padre fosse morto. La moglie cercò di rispondere, dicendo che il maggiordomo al momento della morte del padre era fuori per fare la spesa.

Il commissario, per fare luce sulle due morti sospette li portò tutti in commissariato a parte il maggiordomo. Alla lettura del testamento ci fu una sorpresa: la maggior parte dei beni era stata lasciata al maggiordomo e solo una piccola somma di denaro ai familiari. Il commissario s'insospettì e indagò sul maggiordomo. Si collegò ad internet  e vide che era ricercato in tutto il mondo, per la sua abilità a falsificare i testamenti.

Tornò al castello e trovò diversi indizi: una pistola con le impronte del maggiordomo e una boccetta di sonnifero molto potente, in cucina. Chiese subito dov'era il maggiordomo e la padrona disse che era tornato in Irlanda a trovare la sua famiglia.

Allora si imbarcò subito sull'aereo e in poche ore arrivò a destinazione sulle tracce del maggiordomo. Con un gran colpo di fortuna trovò subito Figaro e cercò di coglierlo di sorpresa ma questi, non appena lo vide, si mise a correre.

Il commissario capì che l'unico modo per acchiapparlo era prendere una moto. Ne vide una con le chiavi inserite  e partì. Il maggiordomo era molto furbo e si rifugiò in un cantiere dove si poteva nascondere facilmente, ma il commissario lo seguì, lo avvistò e, sceso dalla moto, furtivamente gli saltò addosso e lo ammanettò.

Al suo ritorno il commissario diede la notizia dell'arresto del maggiordomo e restituì il denaro alla famiglia, spiegando che Figaro aveva approfittato di un momento di assenza della famiglia per falsificare il testamento, poi aveva ucciso il figlio per errore, pensando che si trattasse del padre; successivamente aveva somministrato il potente sonnifero al padre sapendo che, malato di cuore, sarebbe morto dopo poche ore.  La famiglia ringraziò il commissario e gli offrì metà del denaro, come segno di gratitudine. Passò il tempo e… la signora e i suoi figli non ebbero più problemi anzi tornarono ad avere un padre in famiglia: il commissario!

 

 

Matteo G., Lorenzo B. e Maria Giulia C.

Classe 5 A scuola elementare primaria di Pianoro capoluogo


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