| N. 2 - Anno XI - Marzo - Aprile 2006 | Indice giornale |
Attualità |
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LA COOPERAZIONE CONTRO LA MAFIA |
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| Gianluigi Pagani | |
Anche una bottiglia di vino può servire per combattere la mafia. Questo l'obiettivo della cooperativa sociale "Valle del Bonamico", nata a Locri nel 1995 grazie all'impegno del locale vescovo Giancarlo Bregantini (nella foto), il quale, insieme ad un gruppo di giovani, ha dato lavoro ai tanti disoccupati della Locride, combattendo in questo modo la mafia e le sue attività illecite. Il "Centro di formazione e ricerca don Milani e Scuola di Barbiana" di Pianoro, venuto a conoscenza di quest'iniziativa sociale, ha voluto aiutare la cooperativa di Locri tramite una serie di banchetti che sono stati aperti in paese nel corso della "Settimana della Legalità" svoltasi a fine febbraio, sia per far conoscere le iniziative sociali della cooperativa sia per vendere il vino prodotto dai giovani calabresi. "Siamo rimasti colpiti dalla forza del vescovo Bregantini - riferiscono i componenti del Centro Don Milani di Pianoro - sia per la sua lotta contro l'oppressione criminale e culturale mafiosa, sia per il dare vita in concreto a cooperative ed iniziative di carattere sociale rivolte in particolare ai giovani della sua terra, anche rischiando la vita in un contesto di elevatissimo pericolo. La sua coraggiosa iniziativa è l'interpretazione del pensiero di don Lorenzo, ossia quello di non abbandonare la propria terra, riscoprirne i valori e le potenzialità, elevate, per essere cittadini consapevoli dei propri diritti, padroni del proprio destino". La cooperativa "Valle del Bonamico" ha iniziato a lavorare dieci anni fa con la coltivazione delle fragole e dei piccoli frutti, per poi passare nell'ultimo periodo alla produzione del vino nei terreni già utilizzati a tale scopo dai greci migliaia di anni prima. Nella vendemmia 2004 i giovani calabresi hanno prodotto ed imbottigliato oltre 22 mila bottiglie di greco bianco chiamato "Rasule", 20 mila bottiglie del greco nero "Argade" e 4 mila bottiglie di "Cannizzi". Tutti vini che hanno vinto anche premi internazionali. Nel corso de "La settimana della Legalità", organizzata dal Comune, dal locale Tavolo per la Pace e da numerose altre associazioni tra cui Libera, Avviso Pubblico, Amnesty International, Emergency, Banca Etica, e Un Ponte per, si sono svolte numerose ed interessanti iniziative, dalla mostra a tema agli eventi sportivi, dalla proiezione di film alla presentazione di libri, dalle tavole rotonde al teatro, dai pranzi di autofinanziamento delle associazioni alle iniziative ludiche. "La settimana è stata l'occasione per promuovere una riflessione ampia sul tema della legalità e del contrasto alle mafie - ha detto Nicola Boschetti Assessore alla Pace del Comune di Pianoro - coinvolgendo numerose personalità impegnate su questo fronte, quali Don Luigi Ciotti e Rita Borsellino. Abbiamo voluto riaffermare la centralità della democrazia. Il tema della legalità non è solo questione del mezzogiorno d'Italia. Pianoro, in questo senso, è esempio lampante: nel territorio sono stati confiscati tre beni appartenenti alle mafie, terreni ed edifici posseduti ed edificati in modo legale, ma con capitali provenienti dalla criminalità organizzata. Questo è un meccanismo perverso in cui economia legale ed illegale si scontrano e talvolta si mischiano; per sconfiggerlo occorre la partecipazione e l'energia di tutti, amministratori pubblici e forze delle società civile".