| N. 2 - Anno XI - Marzo - Aprile 2006 | Indice giornale |
Ambiente |
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NON SOLO CANI E GATTI |
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Piergiovanni Pierantozzi |
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Non sono gli animali "d'affezione" quelli a cui s'interessa l'associazione ARTe di Pianoro. L'associazione, che deriva il proprio nome dalle parole anfibi, rettili e territorio, è ormai attiva da cinque anni. Oggi vado a rinnovare la mia tessera da Umberto Fusini, che scopro esserne il presidente, ed approfitto dell'incontro per chiedergli un aggiornamento sullo stato dell'ARTe. Come socio sono stato poco presente e ho bisogno di un ripasso. Ecco le domande.
Com'è nata ARTe e di cosa s'interessa ?
E' nata dall'iniziativa di un gruppo di persone che qui a Pianoro ormai da molti anni coltiva in vari modi l'interesse per l'ambiente. In passato ha avviato una sezione locale della LIPU, che è ancora attiva e in seguito, in ambito della comunità europea, ha aderito al Progetto Pellegrino. Riguardava un insieme d'interventi di monitoraggio, gestione del territorio, conservazione e ripristino di abitat naturali, coordinati e finanziati anche dall'Unione Europea, per la salvaguardia di animali a rischio d'estinzione, in particolare del falco pellegino. Attualmente si lavora con finanziamenti del Comune di Pianoro e della Provincia di Bologna, su progetti di salvaguardia e ripopolamento di alcune specie d'anfibi a rischio d'estinzione, presenti nelle nostre zone.
Oltre ai soci dell'associazione, c'è interesse della gente alle iniziative di ARTE o almeno soddisfa sufficientemente le aspettative dell'associazione nel suo impegno nella divulgazione?
C'è poco interesse della gente, qui localmente. In un anno in media solo una decina di persone locali vengono a visitare il Centro anfibi di Pian di Macina. Anche le altre iniziative relative a seminari, mostre ed incontri sono poco frequentate dalle persone "esterne". Ciò è probabilmente dovuto anche al fatto che si parla di specie d'animali ritenuti poco importanti. Si parla di rospi, tritoni, rane, salamandre, biscie e vipere... Non sono animali da compagnia! E li conosciamo così poco! Eppure stiamo facendo dei lavori interessanti: per esempio siamo stati i primi in Italia a scoprire, purtroppo, il declino dell'ululone e ne abbiamo anche individuato una delle cause principali. L'ululone è un piccolo rospo (io scrivente ho avuto la possibilità di vederlo e ne ho un ricordo di un rospetto con una pelle molto butterata e variopinta, su tonalità verde-giallo-marrone) che rischia di soccombere a causa dell'attacco di un fungo. Scoperta la causa della malattia forse potremmo trovare un rimedio…. Lo studio è stato fatto nell'ambito di una ricerca per una tesi universitaria portata avanti nel nostro Centro. Ci occupiamo infatti di ricerca, che viene sviluppata in collaborazione con l'università. Soprattutto ci occupiamo poi d'educazione ambientale nelle scuole per la formazione dei bambini e ragazzi.
E' importante il lavoro che fa ARTe nelle scuole con il coinvolgimento attivo dei bambini. Essi sono la parte di popolazione maggiormente sensibile alla natura. L'investimento che si fa ha successo e penso che darà i suoi frutti. Si potrebbe rivolgere queste iniziative anche ad atre categorie di persone o tentare in qualche modo di coinvolgerle?
Sono state fatte diverse serate divulgative sulle nostre attività. E' stato detto che è possibile partecipare alle attività dell'associazione, collaborando anche in modo diretto ai lavori di manutenzione negli spazi esterni del centro: lavori di giardinaggio ed altri lavori di sistemazione a cui attualmente fatichiamo far fronte. Chi è interessato a farlo è quindi ben accetto. Siamo comunque sempre aperti e disponibili per informare e far conoscere il nostro lavoro e le nostre risorse.
Ci sono relazioni con altre associazioni ambientali qui nel territorio?
Naturalmente con la LIPU per diverse iniziative. Con il WWF lavoriamo su loro richiesta per delle serate divulgative sugli anfibi. Con le GEV, guardie ecologiche volontarie, facciamo dei corsi sulla conoscenza degli animali.
Infine questi animali, gli anfibi e i rettili, un po' lontani da noi, è possibile vederli, per chi ce l'ha, nel proprio giardino e magari anche familiarizzare e conoscerli da vicino?
Si possono vedere rospi, rane rosse, tritoni, bisce. Animali innocui ed interessanti…Anche se sono animali con scarsa visibilità e generalmente attirano poco la nostra attenzione, sono però molto importanti nel nostro ecosistema. Se un animale di queste specie è a rischio d'estinzione, come ad esempio lo è attualmente l'ululone, è bene poter fare qualcosa in tempo. Non ha senso dire che ci sono problemi più importanti. Se un anello della natura cede è bene capire perché ed intervenire, se è possibile. Per chi vuole saperne di più su ARTe può andare sul sito internet www.centroanfibi.it