| N. 2 - Anno XI - Marzo - Aprile 2006 | Indice giornale |
Copertina |
|
Il nodo di Rastignano |
|
Nostra intervista all'assessore comunale alla viabilità Enrico Di Stasi |
|
Marco Malpensi |
|
La Provincia dice che i lavori per la nuova strada saranno ultimati nel 2009. Ma ci sono ancora incertezze sui finanziamenti.
Il nostro giornale, fin dalla sua nascita, ha cercato di tenere informati i lettori sullo stato di avanzamento della complessa pratica burocratica relativa al completamento della strada fondovalle nel tratto Rastignano- Bologna. Un'opera che dovrebbe risolvere i problemi di viabilità della vallata del Savena e rendere più respirabile l'aria dell'abitato di Rastignano. E' una lunga storia di polemiche, di speranze e di delusioni, di rabbia e di impotenza dei cittadini e degli amministratori dei comuni della nostra vallata. Sono passati 10 anni e siamo sempre allo stesso punto di partenza. Siamo di fronte ad un grado di inefficienza che ha ingenerato un giudizio fortemente negativo nei confronti della pubblica amministrazione che rischia di investire anche chi non lo merita. Ma vediamo cosa ne pensa il "nostro" Enrico Di Stasi.
Come stanno oggi le cose?
Nel corso di una recente manifestazione promossa dai democratici di sinistra a Rastignano, l'assessore provinciale alla viabilità Graziano Prantoni ci ha comunicato che il progetto definitivo della strada sarà approvato a Gennaio 2007; ad Aprile 2007 saranno aperti i cantieri e dopo 2 anni saranno ultimati lavori. Io credo che bisogna però tenere presente che a tutt'oggi mancano, per finanziare l'opera, i 26 milioni di euro che il ministro Lunardi ha promesso ma non ancora reso disponibili.
Non sarà così facile ottenere i 26 milioni…
Lo temo anch'io. E ritengo doveroso aggiungere che, se sorgono ulteriori difficoltà, rischiamo di trovarci fra 2 o 3 anni con la TAV che, avendo terminato i lavori per la ferrovia, ci saluta senza più essere disponibile a fare la strada ed a mettere fuori i 7 milioni di finanziamento di sua competenza. Forse è arrivato il momento di cominciare a pensare ad una qualche forma di finanziamento alternativa.
Pensi che esista davvero una alternativa?
Sì, se ci si crede. Fino a qualche tempo fa non tutti ci hanno creduto veramente. Ora anche il comune di Bologna fa sul serio e, insieme a Provincia, Regione e agli altri comuni interessati, è possibile ragionarci sopra.
L'ANAS che sbaglia a fare l'appalto; i progetti che si fanno e si rifanno; i costi che lievitano… Forse è necessaria una riflessione sul funzionamento della pubblica amministrazione.
E' vero, è uno spettacolo desolante. Io credo che le responsabilità dello stato centrale che governa l'ANAS e definisce le competenze degli enti periferici, siano enormi e che debbano essere oggetto di una maggiore attenzione da parte di tutti. Ma i comuni che non hanno poteri in questa materia sono esenti da colpe; per altro il nostro comune ha il merito di avere sempre creduto nella necessità della nuova strada e di essersi sempre battuto per superare le difficoltà che altri frapponevano.
Penso che tutti abbiano capito che Pianoro non ha alcuna responsabilità per i ritardi accumulati, ma il malumore dei cittadini può talvolta scaricarsi contro gli amministratori comunali che sono i loro soli interlocutori. Per esempio, qualcuno imputa al nuovo PRG di non avere bloccato la costruzione di abitazioni che, aumentando la popolazione, appesantiscono il traffico.
La variante al PRG è stata approvata nel 2001 ed è maturata negli anni precedenti quando la soluzione del nodo di Rastignano era data per certa a breve termine. Nessuno allora poteva prevedere che l'ANAS (che è l'ente nazionale per le strade) non sarebbe stato capace di appaltare una strada. In ogni caso credo che il ritardo nella costruzione della nuova strada non debba bloccare lo sviluppo di Pianoro e della intera vallata.