N. 3 - Anno XI - Maggio/Giugno 2006 Indice giornale

La Posta

MILENA GABANELLI A PIANORO


Da tre anni abito in un borgo della Valle del Savena nel territorio del comune di Loiano. Pur capitando talvolta a Pianoro non avevo mai incontrato "l'Idea". Grazie ad un volantino trovato alla biblioteca Muccini ho avuto notizia della serata che il giornale organizzava in occasione del suo decennale alla presenza della giornalista Milena Gabanelli. Così ho partecipato all'incontro con interesse e un filo di emozione, dato il prestigio dell'invitata. Con questo intervento vorrei semplicemente ringraziare il giornale, cioè i suoi collaboratori, per aver offerto una serata ricca di riflessione e pensiero, liberi… materiali che di questi tempi ci sembrano scarseggiare. Insieme e grazie a Milena Gabanelli la discussione è stata animata e intensa di partecipazione. Ognuno dei presenti, credo, è uscito dalla sala portandosi a casa molti spunti su cui fermarsi a riflettere, ma anche domande e idee. Se dovessi raccontare le mie non mi basterebbe una pagina di questo interessante giornale. Mi limito quindi ad esprimerne solo un paio: innanzitutto la gratitudine verso questo giornale che attraverso l'informazione locale racconta, informa, dialoga e si confronta, attraverso uno spazio indipendente di discussione. Questo spazio mi sembra un dato importante poiché offre la possibilità di parlare insieme. Non è poco: ripenso all'intervento di quel ragazzo che si chiedeva come mai oggi ci si indigni così poco. Forse non abbiamo modelli che diano forma all'indignazione, forse non abbiamo punti di riferimento, così l'indignazione resta confinata in una solitudine che non fa presa, e rimane solo (fastidiosa e sterile) lamentela. E' in questo senso che intendo il valore di un piccolo giornale indipendente: libero spazio di espressione e di aggregazione, che dà voce e che unisce le persone, anche attraverso le esperienze e le opinioni diverse di ognuno. Vorrei ancora aggiungere qualcosa: sono tornata a casa, quella sera, con un senso di liberazione e di tranquillità di spirito, (della serie: c'è ancora un po' di informazione indipendente, c'è chi "sta sulla barricata" e si impegna per noi tutti, cercando, anche con difficoltà, una libertà di espressione e di analisi). Però auguro a me stessa, e a tutti quelli che c'erano quella sera, che quella tranquillità non resti vuota e solitaria consolazione, ma che serva da base per iniziare o continuare ad informarsi, a cercare, a fare domande, a riflettere e a proporre…idee.   Un augurio di buon lavoro a tutta la redazione.

Antonella Antinori

 

 

Ringraziamo la gentile lettrice per gli auguri e per le cortesi espressioni di stima del nostro impegno.

La Redazione


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