| N. 3 - Anno XI - Maggio/Giugno 2006 | Indice giornale |
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ODORE D'ESTATE |
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Ormai l'estate sta per cominciare. Niente più ore stressanti sui libri per tentare invano di memorizzare la vita di qualcuno vissuto mille anni fa o a "forzare" un'espressione in modo che il risultato sia giusto; niente più sveglie che suonano ad orari assurdi... Sissignore, tutto ciò verrà dimenticato, o per lo meno accantonato per quasi tre mesi. Bello no? E soprattutto Pianoro ritroverà la sua vitalità che gli era stata portata via del freddo invernale; ricominceranno tutte quelle attività che fanno in modo di riunire le "epoche", dal bambino all'anziano: spettacoli in piazza, attività sportive, campi solari estivi parrocchiali e comunali che permettono anche ai bambini che hanno i genitori al lavoro di passare in allegria gran parte dell'estate. E noi adolescenti? Noi si fa da pendolari tra qui e il centro oppure si passano le giornate in piscina, per poi ritrovarsi la sera tutti insieme e andare ai "laghetti" a far "bordello". Ci sono poi quelli che si occupano di piccoli lavoretti per prendere qualche soldino o di volontariato. Si portano fuori i cani dei vicini, si fa la spesa per signore anziane, si fa gli animatori per l'estate ragazzi, insomma, si fa quel che si può. Comunque la parte migliore è la sera dove si è in gruppo e, a parte le pettegole, di cui abbiamo già parlato, si è liberi da occhi indiscreti. Gli unici inconvenienti? Tornare a casa modello Malboro gigante per colpa dei tuoi cari amichetti fumatori. <<Ma si può sapere dove sei stata? Siete andati a visitare una fabbrica di sigarette?>>. <<Ma no mamma, siamo andati al parco e lì fumano tutti...>>
Simona Bonzagni