| N. 3 - Anno XI - Maggio/Giugno 2006 | Indice giornale |
Copertina |
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RIAPRE LA FONDOVALLE SAVENA |
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E tutti si chiedono: quando avverrà la prossima frana? |
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| Gianluigi Pagani | |
A fine luglio vi sarà la riapertura della Fondovalle Savena, interrotta dal marzo dell'anno scorso a causa dell'ennesima frana alle Gole di Scascoli. A confermare questa notizia è stato l'assessore provinciale alla viabilità Graziano Prantoni nel corso del sopralluogo sulla strada avvenuto lo scorso 22 maggio alla presenza dei componenti della quarta Commissione consiliare della Provincia "Ambiente e Sicurezza del Territorio". Tutti ora si chiedono: quando avverrà la prossima frana? Oramai infatti siamo abituati che ogni 2/3 anni una parte della roccia sulla parte sinistra si stacchi e precipiti rovinosamente a terra. Ma ancora più pericolosa sembra essere la parte destra del Savena, con la storica frana di Scascoli che avanza lentamente verso il fiume, facendo franare la collina sovrastante la Fondovalle. E' troppo costoso pensare ad un tragitto diverso o ad una soluzione innovativa (ad esempio, in galleria) e quindi si deve obbligatoriamente sistemare la strada. Ed anche questa volta la Provincia ha fatto le cose in grande. "Abbiamo voluto verificare lo stato dei lavori per il ripristino della viabilità sulla Fondovalle Savena - ci ha raccontato l'assessore Prantoni nel corso del sopralluogo - i lavori per la ricostruzione della strada, di responsabilità della Provincia, stanno procedendo secondo i programmi. La strada è stata spostata di 8 metri verso destra con un rialzo di 2 metri rispetto al tracciato attuale, per garantire una situazione di maggiore sicurezza. Nel mese di marzo sono stati completati: il ripristino e la messa in sicurezza mediante la riprofilatura della scarpata in sinistra idraulica (costo 200mila Euro); il primo stralcio dei lavori di installazione di barriere di sicurezza e di realizzazione delle opere a sostegno della scarpata a monte, mediante l'installazione di micropali atti ad ancorare la fondazione della gabbionata di protezione al substrato roccioso (costo 270mila Euro). Entro maggio verrà completato anche il secondo stralcio dei lavori di installazione di barriere di sicurezza e di realizzazione delle opere a sostegno della scarpata a monte, mediante l'installazione di una gabbionata metallica che poggia su una fondazione in calcestruzzo armato (costo 300mila Euro)". Nei giorni seguenti al sopralluogo della Provincia sono poi iniziati i lavori di completamento dell'infrastruttura viaria, che hanno previsto la sistemazione degli asfalti, della segnaletica, dei guardrail e di tutte le infrastrutture necessarie per la riapertura della strada, per un costo complessivo di 330mila Euro. "I lavori si concluderanno presumibilmente a fine luglio - ha aggiunto l'assessore Piantoni - verranno completati contemporaneamente all'ultimazione del consolidamento a protezione della caduta massi mediante l'installazione di reti metalliche, pannelli e barriere paramassi (attualmente completati per il 60% circa, per un costo di circa 500mila Euro). Quella odierna è stata una visita estremamente positiva, i componenti della Commissione hanno potuto verificare che i lavori procedono spediti e nel migliore dei modi. Stiamo rispettando pienamente le tempistiche che avevamo individuato e annunciato nei mesi scorsi. E' un lavoro lungo, impegnativo e costoso, con un impiego di risorse per oltre 8 milioni di Euro". Grande è stato anche l'impegno della Regione, della Protezione Civile e del Comune di Loiano che hanno investito ulteriori risorse per il completamento degli altri lavori sempre attinenti la riapertura della Fondovalle Savena.