N. 3 - Anno XI - Maggio/Giugno 2006 Indice giornale

La Posta

Il marciapiede che non c'è


Sono molto grato a Umberto Fusini che, con l'Ululone de L'Idea di Marzo Aprile 2006, mi dà l'opportunità di proseguire la strada per tornare in serie A; anche se sicuramente gli abitanti del Botteghino non avevano bisogno che un ex assessore ai lavori pubblici ricordasse loro, speriamo ironicamente, che a Pianoro ci sono cittadini di serie B e di serie A. tutta la storia è iniziata nell'estate del 1998; avevo interpellato l'allora assessore Lelli che si era impegnato a fare completare il marciapiede ( è bene ricordare che per farlo erano stati espropriati i terreni ai proprietari).  Il 5/7/98 invio una lettera al sindaco Pergola: ricevo la sua assicurazione verbale che il completamento è fra le opere primarie dell'amministrazione. Su alcuni quotidiani ci sono articoli sulla questione. Non avendo mai avuto risposta (ricordo ai lettori che c'è una legge, la 241/90, che obbliga le amministrazioni a rispondere sempre) sono stato costretto a proseguire. Il 4/7/03 mio esposto protocollato al sindaco. Il 6/11/03 il sindaco Saliera in assemblea pubblica a Botteghino conferma il completamento. Il 13/12/03 il direttore generale del comune e l'assessore Gramigna, presenti Evangelisti e Montebugnoli della consulta di Botteghino,  confermano l'inserimento nel bilancio 2004 della somma per il completamento.  Il 26/11/04 lettera alla provincia di Bologna inviata anche, per conoscenza, a "Il Punto" ma non pubblicata.  Il 21/3/05 lettera all'assessore Di Stasi.  Il 16/6/05 lettera esposto alla polizia municipale e alla procura della repubblica.  Essendo state tutte le mie lettere senza risposta mi sono rivolto 3 volte al difensore civico; anche le sue sollecitazioni al sindaco e all'assessore sono rimaste senza risposta. Non so se Fusini ritenga quanto sopra "sforzi… persistenti e duraturi" o "soltanto un exploit". Ritengo che un diritto di parecchi cittadini, specialmente se anziani a garanzia della loro incolumità, tra l'altro in parte pagato, non dovrebbe richiedere tante sollecitazioni. Questo, in particolare, se si pensa che molte delle opere pubbliche nel nostro comune sono state eseguite a spese TAV. Querido Umberto! Abbiamo l'esperienza, almeno nel calcio, che chi rompe le scatole ai grandi della serie A mal gliene incoglie e, per quanto mi riguarda, è confermato ancora una volta che non si deve parlare al manovratore che è impegnato a dirigere!

Francesco Persiani  


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