N. 4 - Anno XI - Luglio/Agosto 2006 Indice giornale

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I LAVORI NEL CENTRO DI PIANORO

Nostra intervista Giordano Baietti, amministratore delegato dell'Edilcri

 
Marco Malpensi

Nel centro di Pianoro capoluogo sono iniziati da qualche mese i lavori del PRU (Piano di Riqualificazione Urbana) che porteranno ad un nuovo assetto urbano con la costruzione di numerosi nuovi edifici privati (120 alloggi e 6 commerciali) e pubblici (108 alloggi ex ERP-Edilizia Residenziale Pubblica) per una spesa complessiva stimata attorno ai 32 milioni di euro.

Il PRU è stato reso possibile attraverso il conferimento da parte del Comune dei terreni pubblici, compresi nel quadrilatero delimitato dalle vie Gramsci, Carducci, Libertà e Nazionale, ad una STU (Società di Trasformazione Urbana) di diritto privato appositamente costituita con l'85 per cento di capitale pubblico (Comune e ACER - Azienda Casa Emilia Romagna) pari a circa 11 milioni di euro ed il restante 15 per cento pari a 2 milioni di euro di capitale privato proveniente dalla AGES STRADE di Castenaso per 500 mila euro e dalla EDILCRI SPA di Pianoro per 1 milione e mezzo di euro il cui legale rappresentante è il geometra Giordano Baietti che abbiamo intervistato per i lettori de "L'IDEA".

Geometra Baietti, come mai un imprenditore privato partecipa ad una società, la STU, la cui maggioranza è controllata da capitale Pubblico?

Abbiamo partecipato con una quota di minoranza alla STU, che era già stata costituita dall'Ente Pubblico, perché crediamo nella scommessa che la STU rappresenta: cioè l'integrazione fra il pubblico che detiene i terreni edificabili e la capacità di gestire meglio del privato il difficile aspetto procedurale burocratico insito nei vari passaggi amministrativi che opere così complesse di ridefinizione urbanistica comportano e il privato che detiene il know how necessario, organizzativo e imprenditoriale, sia all'edificazione che alla commercializzazione degli immobili costruiti. Penso che l'insieme che così si forma rappresenti il giusto equilibrio e la necessaria collaborazione fra pubblico e privato e che sia il futuro dei PRU.

Quindi non ci sono stati ostacoli da superare nella definizione delle singole competenze e interessi?

Quando si intraprende un'impresa in un ambito normativo quasi del tutto inesplorato (in Italia c'è un solo precedente alla STU di Pianoro), gli ostacoli sono molteplici e soprattutto nuovi, cioè mai affrontati, ma con la buona volontà e il buon senso dimostrato dalle due parti in causa si sono potuti superare; si è riusciti cioè a far coincidere gli interessi di natura politica ed economica dell'Ente Pubblico e del socio privato.

L'imperativo del pubblico era la necessità di dare al paese un nuovo centro che potesse rappresentare un luogo di aggregazione della comunità nella salvaguardia però delle famiglie che vivevano nelle vecchie case pubbliche che sono state e saranno abbattute e che verranno ricostruite mantenendo così il patrimonio immobiliare comunale; per il privato avere un ragionevole utile fornendo un prodotto che rappresenti il giusto equilibrio fra qualità dei materiali, soluzioni architettoniche e tecniche e il prezzo finale del prodotto in vendita al pubblico privato.

Continuando con l'argomento degli utili, nel nostro caso quali sono i vantaggi che si aspetta dal suo investimento, che ricordiamolo è di un milione e mezzo di euro?

La nostra convenienza è sotto un duplice aspetto: da un lato la possibilità di avere dei dividendi derivati dagli utili ricavati dalla vendita degli immobili privati che verranno costruiti; dall'altra di concorrere all'appalto per l'acquisizione dei lavori di costruzione degli stessi immobili.

In questo momento sono attivi due cantieri: quello relativo alla costruzione del parcheggio pubblico sulla via Nazionale è riuscito ad aggiudicarselo mentre quello per le case pubbliche di via Carducci (denominato lotto B nel progetto, ubicato nel lato a monte di via Matteotti) è stato vinto dalla ditta PESIC di Pescara; come mai? non  si aspettava di vincere anche l'altro appalto?

Naturalmente quando si partecipa ad un appalto si cerca e si spera di vincerlo ma in questo caso per un vizio di forma (mancava una firma apposta sulla busta chiusa della proposta a sigillo della stessa) non siamo riusciti a partecipare alla gara, ma sinceramente devo dire che la nostra offerta dal punto di vista economico era meno favorevole di quella che ha poi vinto, anche se a mio avviso le prestazioni accessorie che offrivamo erano invece migliori.

Invece per il parcheggio non ci sono stati problemi?

Al contrario dell'appalto di via Carducci che usufruiva di sovvenzioni pubbliche e pertanto era sottoposto alla normative delle gare pubbliche di appalto, quello di cui mi chiede è ad intero capitale della STU che essendo un soggetto di diritto privato può scegliere autonomamente a chi commissionare l'appalto dietro una gara competitiva che tiene conto della serietà dell'impresa, dei tempi di esecuzione e del prezzo offerto.

Quando ci sarà la prossima gara di appalto, a che cosa sarà relativa e chi vi potrà partecipare?

Per la fine dell'estate dovrebbe essere appaltato un primo lotto di immobili privati (denominato lotto C nel progetto, ubicato nel lato a valle di via Matteotti) in cui la chiamata per le ditte sarà nominale non essendoci dei fondi pubblici in gioco; noi parteciperemo cercando di offrire alla STU il giusto equilibrio fra economicità dell'offerta, garanzie di prestazioni accessorie, soluzioni per minimizzare il disagio arrecato ai cittadini, attenzione al contenimento dell'impatto ambientale per tutta la durata dei lavori (per es. alla circolazione dei camion, formazione di polveri e rumori e garanzia di un corretto e sicuro accesso alle scuole) e una tempistica che permetta una perfetta integrazione fra l'abbattimento delle vecchie case pubbliche, ancora presenti sul lato a monte di via Bolognesi, e la disponibilità dei nuovi alloggi per accogliere gli inquilini che da quelle devono essere trasferiti.

 

A distanza di tempo dalla stesura dell'intervista apprendiamo che Giordano Baietti è stato eletto presidente dell'API (Associazione Piccole Industrie) di Bologna.  A lui i nostri rallegramenti insieme con un augurio di buon lavoro.


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