N. 4 - Anno XI - Luglio/Agosto 2006 Indice giornale

Attualitā

IL CONCERTO A VILLA BALDISSERRA

  Carola Pandolfo Marchegiani

Un grande concerto per ricordare la madre Lia ci č stato offerto anche in quest'anno da  Ombretta e Paolo Musiani nel parco di villa Baldisserra. Molti amici e tanto pubblico. L'Ensamble Respighi, che riunisce prestigiosi strumentisti vincitori di concorsi nazionali ed internazionali, fondato da Federico Ferri e da lui diretto, ha eseguito magistralmente in apertura la Serenata in sol maggiore per archi "Eine kleine Nachtmusik" K. 525,  un omaggio a Mozart nel 250° anniversario della nascita. A seguire la settecentesca musica, quasi come una scoperta, č stato offerto alla platea, molto attenta, il suono particolare di uno strumento che troppo spesso si colloca unicamente nella musica popolare: l'harmonica cromatica. E' con questo strumento che Gianluca Littera  con l'Ensamble ci ha letteralmente sedotto con le musiche di Gordon Jacob, arrivando con "Toledo", fantasia spagnola per orchestra di James Moody, all'entusiasmo di noi uditori ed all'applauso prolungato con conseguente bis. Gianluca Littera č tra i pochissimi solisti al mondo, in ambito sia classico che jazzistico, che si dedica allo studio dell'harmonica cromatica. Compositore e arrangiatore dirige la propria Formazione Cameristica "Ensamble Project".

Federico Ferri che č al suo terzo appuntamento con il parco pianorese lo abbiamo applaudito come abile ed elegante direttore in frac, ma lo sappiamo valente violoncellista che ha inciso per Tactus (casa discografica per la produzione di musica antica di autori italiani dal medioevo al barocco) musiche di Vivaldi, Boccherini e diretto registrazioni trasmesse da emittenti radiofoniche come Radio Vaticana, Radio Svizzera Italiana e Rai Radio 3. E' presidente e direttore artistico di Kaleidos "Caleidoscopio musicale" nel quale organizza concerti in luoghi d'arte e natura. Per questo č stato scelto, tra i tanti sul territorio, il parco Baldisserra che apre i cancelli solo per questo evento. Ricordiamo ancora una volta la bellezza di questo posto, voluto da Giona Cesare Baldisserra, padre di Lia. Il Parco é ricco di sculture di Quinto Ghermandi che si definiva scultore di giardini. Le sue sculture fatte a sfoglie esilissime di bronzo, sovrapposte, su cui, qua e lā, si coagulano grossi grumi, come goccioloni di rugiada rappresa, sono sogni di un improbabile Eden  osservati, sulla sponda della grande fontana da un bellissimo nudo di Marcello Mascherini. Questo Parco si estende in salita sino alle grotte. Quella con gli "affreschi" di Luciano De Vita, recentemente restaurata,  era aperta al pubblico.  Giona era un mecenate, gli artisti che qui abbiamo citato erano  alcuni dei  "suoi artisti", ma altre sorprese ci riserva il Parco che ci auguriamo di poter visitare non solo in questa occasione.

 


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