| N. 5 - Anno XI - Settembre/Ottobre 2006 | Indice giornale |
Attualità |
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GLI AMICI DI EGGSTAETT TORNANO A PIANORO |
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| Mirko Sita | |
Ai pianoresi farà piacere sapere che da un paio d'anni Pianoro confina con un paese in più: Eggstaett, Germania. Naturalmente questo confine va inteso come sinonimo di vicinanza tra due terre ed i loro abitanti anche se geograficamente assai distanti. Interessante il modo come si sia giunti ad organizzare ed avviare questa serie di scambi culturali tra Pianoro e Eggstaett. Il tutto nasce attraverso una prima iniziativa promossa da un'azienda che ha sede proprio a Eggstaett, la Knott. La sua produzione è incentrata sulla realizzazione di freni industriali e componenti per carrelli trainati e possiede da ventiquattro anni una filiale a Pian di Macina, la Knott Italia. Flaviano Fabbri ne è l'amministratore. Nel corso di un piacevole colloquio con il rappresentate amministrativo, presente anche il sindaco Simonetta Saliera assieme all'assessore alle politiche giovanili Nicola Boschetti, sono state ripercorse le varie fasi che hanno reso possibile la realizzazione di questo lodevole progetto. Alcuni anni fa la sede tedesca della ditta Knott ebbe l'iniziativa di fare conoscere ai propri dipendenti la consociata italiana ed il territorio sul quale essa sorge. Nel 2004, in occasione della sagra del Tortellino, Pianoro accolse i lavoratori della sede tedesca ed il locale gruppo folkloristico "Trachtenverten Eggstaett". Anche la pro-loco di Eggstaett partecipò all'evento e tutti insieme posero le basi di una futura e proficua amicizia. Il successo dell'evento spinse tutti quanti a promuovere un nuovo incontro per arrivare a coinvolgere anche le amministrazioni locali. Il sindaco di Eggstaett, Beer Stefan, chiese a Fabbri di contattare il nostro Comune per avviare tale progetto di scambio. La giunta, con in testa il proprio sindaco, si attivò in questo senso e nel 2005 a Eggstaett si concretizzò un primo incontro tra le due amministrazioni dove venne suggellato un patto di amicizia. La gioiosa atmosfera dell'incontro, arricchita dalla presenza del nostro coro "Blue Skies" e dalle simpatiche "Galline" di Rastignano "migrate" per l'occasione verso le nordiche terre, offrì le premesse per uno sviluppo dei rapporti. La visita del sindaco bavarese è stata ricambiata nel marzo di quest'anno. Con questa visita nasce il desiderio di promuovere nuovi incontri in grado di coinvolgere più generazioni, dai giovanissimi agli adulti. Il resto è cronaca recente. Il 2 giugno scorso, a bordo di un pullman, sono ritornati gli amici di Eggstaett, un nutrito gruppo di ragazzi tra i 14 ed i 18 anni. Grazie ad un ben organizzato e generoso gruppo di volontari pianoresi vengono assicurati vitto e alloggio ai nostri ospiti. Jab Worndl rappresentante del cordiale gruppo di ospiti tedeschi ci descrive la sua Eggstaett e dintorni. Dal suo racconto emerge l'immagine di un tipico villaggio della Baviera, popolato da circa 3.000 abitanti e distante 25 chilometri da Rosenheim nel sud della Germania. Il territorio, area naturalistica protetta, è arricchito dalla presenza di 15 stupendi laghi e da una rigogliosa natura. Il soggiorno dei ragazzi d'oltralpe è stato caratterizzato da un incontro amichevole di calcio con la squadra del Pian di Macina. Non sono mancate le occasioni per fare conoscere ai graditi ospiti ed ai loro accompagnatori la nostra realtà locale, giungendo ad includere una breve escursione a Bologna. Prezioso il contributo di quanti hanno reso piacevole la permanenza dei nostri ospiti: Circolo Arci 1° Maggio, Arci Bocciofila XXV Aprile, So.Ge.Se., Pianorese Calcio, Sport 2000, Galline di Rastignano, Proloco, Pubblica Assistenza Pianoro, Coro Blue Skies e la Knott Italia. La partenza degli amici tedeschi è avvenuta la mattina del 5 giugno. Andando oltre l'evento descritto è bene comprenderne il significato. Due paesi si sono incontrati e confrontati attraverso le rispettive culture e tradizioni allacciando un rapporto auspicato durevole da entrambi con lo scopo di avvicinare le genti tramite la reciproca conoscenza. Per mezzo di essa si diffonde sempre più quel senso di appartenenza ad una realtà comunitaria in grado di varcare i tradizionali confini nazionali per arrivare a comprendere un nuovo e più vasto territorio che si chiama Europa.