| N. 6 - Anno XI - Novembre/Dicembre 2006 | Indice giornale |
Notizie |
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RASTIGNANO: UFFA CHE NODO |
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| Michele Marra | |
Una strada che non c'è, ma di cui si parla da circa 40 anni. Anzi recentemente da qualche annetto si fantasticava collettivamente su un collegamento rapido con Bologna sud e il suo territorio produttivo, da realizzare insieme alla alta velocità. Ma così non è stato. E' una favola, che piano piano diventa una leggenda metropolitana da raccontare ai nostri nipotini futuri ed eventuali prima della nanna. Come una cantilena, una nenia dolce ed ipnotizzante. Mentre questa favoletta della strada che non c'è si autocostruiva mattoncino dopo mattoncino nelle nostre testoline, i miei figli sono diventati maggiorenni ed in età per affrontare i doveri genitoriali, non solo, anche in età per fare full-immersion in quel traffico persistente che ancora c'è a Rastignano. Nel frattempo si è quasi terminata di costruire il tratto dell'alta velocità Bologna Firenze. Sicchè tra qualche anno si potrà raggiungere in 40 minuti circa la città medicea, mentre per arrivare al molino Parisio, nelle ore di punta, ci vorrà un'ora. In questa favola alcuni personaggi sono sempre gli stessi, i soggetti pubblici amministrativi che dovrebbero realizzare le condizioni per la costruzione della strada che ancora non c'è, e i cittadini "brontoloni" che non possono, ne vogliono, ne hanno tempo (sono ormai pensionati e viaggiano verso i 75 anni) ed energie da dedicare al problema, infine i vari governi succedutisi negli ultimi 10 anni. Resta perciò la favola, la leggenda di questo mitico nodo che non c'è. A meno che i cittadini, che sono ormai stanchi delle solite promesse politiche provenienti da tutti i partiti, non mettano mano al proprio portamonete e decidano di sganciare i circa 30 milioni di euro occorrenti per realizzare l'opera. Non ci resta che piangere ed invocare a gran voce una strada a pedaggio.