| N. 6 - Anno XI - Novembre/Dicembre 2006 | Indice giornale |
La parola ai bambini |
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LETTERA AI DIRIGENTI SCOLASTICI |
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Marta Rocca |
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L'anno scorso ho aderito al progetto di scrittura collettiva finanziato dal Comune di Pianoro e ho iniziato un percorso che doveva avere necessariamente una ricaduta sulla classe. Di fatto la scrittura collettiva consiste in un dialogo tra i ragazzi e l'insegnante su un preciso argomento, messo poi per iscritto col contributo di tutti. La scelta dell'argomento è stata suggerita dai ragazzi che sentivano la necessità di parlare di loro stessi, del loro mondo e, quindi, ovviamente, della scuola. Questa scuola così criticabile, spesso lontana dalla loro realtà con cui però devono fare i conti tutti i giorni. Prima abbiamo scritto le nostre idee su foglietti che poi abbiamo letto ad alta voce. Successivamente le abbiamo divise in capitoli e paragrafi e riordinate all'interno per comporre un testo completo. C'è stata, poi, una fase di revisione generale del testo per semplificarlo e perfezionarlo. Siamo stati aiutati in questo lavoro da Edoardo Martinelli, ex allievo di Don Milani, ora pedagogista di fama che ci ha fornito dei preziosi consigli su come indirizzare le nostre idee. Questo testo non vuole essere solo una critica alla scuola, ma si propone di offrire anche alcuni spunti di miglioramento, per una scuola più corrispondente alle esigenze degli adolescenti..
Ivana Baldi
LETTERA AI DIRIGENTI SCOLASTICI
(prima parte)
I nostri anni di scuola: soddisfazioni e difficoltà
Noi siamo alunni della classe II B della Scuola Secondaria di Pianoro che è un piccolo paese della provincia di Bologna. Abbiamo già trascorso a scuola ben sette anni con soddisfazioni e difficoltà diverse a seconda dei componenti della classe. Abbiamo deciso di scrivere questa lettera al fine di far capire ai Dirigenti Scolastici come viviamo le problematiche fuori e dentro la scuola, come siamo noi veramente, come ci divertiamo….
Chiediamo il loro aiuto e la loro comprensione per cercare di modificare la situazione attuale. Ci piacerebbe:
▪Un sabato più leggero e piacevole dedicato a laboratori (dove ci si aggrega per gruppi di interesse). La prof di francese ci ha raccontato che in Francia nelle scuole vi sono molti laboratori: per esempio di fotografia con escursioni all'aperto, oppure quella di teatro o di giornalismo nel corso del quale si preparano articoli per un giornalino da distribuire all'interno della scuola. Si organizzano anche molte uscite sul territorio o per esplorare l'ambiente o per svolgere attività sportive. Questo tipo di scuola sarebbe più rispondente ai nostri interessi e potrebbe essere realizzata anche in Italia.
▪Vorremmo avere almeno un computer per ogni classe con un proiettore per riuscire a visualizzare il lavoro. In questo modo potremmo riuscire a correggere senza troppi problemi il testo che stiamo elaborando nel corso della scrittura collettiva. Inoltre potremmo approfondire gli argomenti anche con filmati e fotografie, facendo ricerche su internet ed essere informati in tempo reale su quello che succede nel mondo attorno a noi. Potremmo anche corrispondere attraverso la posta elettronica con persone che parlano le lingue che impariamo a scuola, in questo modo potremmo perfezionarle, facendo esercizio di comprensione. Naturalmente tutti i professori dovrebbero essere disposti ad imparare le tecniche informatiche per riuscire ad applicarle in classe.
▪Interessante sarebbe anche incrementare i gemellaggi con i ragazzi della nostra età provenienti da scuole di altri paesi per conoscere il loro modo di vita, le loro tradizioni e per fare amicizie con persone diverse da noi. Sarebbe molto istruttivo recarsi all'estero per conoscere nuovi luoghi e per perfezionare le lingue.
▪Ci interessa essere aggiornatisu quello che succede nel mondo per renderci conto della situazione in cui viviamo e per poter affrontare meglio le problematiche del nostro futuro, cercando di evitare errori già fatti da altri. Discutere di questi argomenti ci può servire per avere un pensiero comune che possa soddisfare tutti, anche se questo è un lavoro che necessita di molto tempo per essere portato a termine. Per questi motivi è importante che a scuola ci siano varie fonti di informazione come giornali di diverse tendenze e internet.
▪Le varie materie dovrebbero essere spiegate anche utilizzando filmati, immagini, visitando i luoghi e collegando gli argomenti studiati con la nostra realtà. In questo modo diventerebbero più interessanti e non le dimenticheremmo dopo poco tempo. Per esempio l'anno scorso abbiamo studiato a scuola la vita e il pensiero di Don Milani e abbiamo letto alcune sue opere. Poi abbiamo approfondito le nostre conoscenze andando a Barbiana per visitare il luogo dove Don Milani insegnava ai ragazzi e abbiamo anche incontrato alcuni suoi ex allievi. Questa esperienza non la dimenticheremo molto facilmente perché ci ha coinvolto personalmente.
Classe II B Scuola Secondaria di Pianoro