| N. 6 - Anno XI - Novembre/Dicembre 2006 | Indice giornale |
La Posta |
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IL VOTO FAVOREVOLE AL BILANCIO COMUNALE DA PARTE DEL CENTRODESTRA: |
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Una imprecisione grave che distorce la realtà è quanto contenuto nell'articolo, a firma di Umberto Mazzanti (n°4 de L'Idea), in merito al voto favorevole del Centrodestra sul Bilancio Consuntivo 2005; un cronista che segue i lavori di un Consiglio Comunale dovrebbe conoscere la differenza tra Bilancio Consuntivo: documento tecnico contabile non emendabile e sottoscritto da tre Revisori dei Conti esterni (per legge), e il Bilancio di Previsione: atto politico per eccellenza che indica le scelte di programma. Il consuntivo ci ha dimostrato che con le finanziarie del Governo Berlusconi si possono chiudere bilanci con entrate in aumento, avanzi di amministrazione corposi e aumenti di patrimonio. Ci ha dimostrato che la gestione finanziaria si può chiudere in equilibrio (Maastricht), ma che le spese pro-capite per i pianoresi sono superiori alla media nazionale e quindi Pianoro è un comune virtuoso e ne viene penalizzato. Ci ha dimostrato che finanziarie del Governo di Centrodestra non hanno prodotto macelleria degli Enti Locali come sostenuto dalla Sinistra. Ma soprattutto ci ha fornito un documento che sarà confrontato con il Consuntivo che si otterrà dalla finanziaria del Governo Prodi …. e visto cosa succede in questi giorni, anche nella coalizione governativa di maggioranza, si rimpiangerà amaramente il passato. Poi una parola sui "commenti" dello stesso cronista: 1) non è un fatto di "assoluta eccezionalità" votare a favore del documento tecnico contabile poiché è già avvenuto diverse volte nel passato quando i Revisori dei Conti erano Consiglieri Comunali. Ed io Revisore lo sono stato per un mandato. 2) quindi nessuna "giravolta" o "dichiarazione di sostegno alla Giunta" che ha fatto un bilancio in equilibrio grazie alla Finanziaria del Governo di Centrodestra, ma pessimo per scelte politiche di previsione, indirizzi di spesa, tassazioni, interventi non fatti (ambiente, nodo di Rastignano, politiche famigliari, assistenza per il diritto alla vita,…). Ma tutto ciò non era oggetto del voto sul Bilancio Consuntivo. Infine sottolineo l'interrogativo malizioso del cronista che, concludendo l'articolo, si chiede se il sottoscritto definito "Capogruppo del Centrodestra in quota UDC" non si stia avvicinando al Centrosinistra. Se questo è un desiderio del cronista e di tutta L'Idea da sempre, e sempre di più, vicini alla Sinistra ve lo potete scordare. La mia scelta di volontariato politico, fedele agli insegnamenti di Don Sturzo e al suo cattolicesimo liberaldemocratico, fu fatta in tempi lontani e le sirene di oggi non sono così amabili da farmi ricredere come non lo furono nel passato quando le offerte di cariche ben retribuite e prebende varie attirarono alcuni che militavano con me nella Democrazia Cristiana. Coraggio cari elettori del Centrodestra e dell'UDC non succede nulla di ciò che desidera L'Idea.
Franco Lelli
Capogruppo del Centro per le Libertà
RISPONDE L'AUTORE DELL'ARTICOLO
Il voto sul Bilancio Consuntivo è talmente un atto politico che in caso di non approvazione da parte del Consiglio Comunale cade la Giunta e si va a nuove elezioni; invece l'approvazione del Bilancio da parte dei Revisori dei Conti quello sì è di natura tecnica e non entra nel merito politico dei provvedimenti adottati; in quanto al "progressivo distacco" dell'UDC dalla Casa delle Libertà non è un desiderio dell'Idea ma è, a livello nazionale, un fatto; quindi non sembra un caso che l'anno scorso, sempre con Governo Berlusconi in carica, Lelli abbia votato contro il Bilancio Consuntivo 2004, mentre quest'anno abbia votato a favore.
Umberto Mazzanti