| N. 6 - Anno XI - Novembre/Dicembre 2006 | Indice giornale |
Copertina |
|
Uno stimolo al coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica. |
|
Il progetto "Comune Partecipato.it" presentato alla biblioteca di Rastignano dal Centro di formazione e ricerca Don Milani |
|
Marco Malpensi |
|
Pianoro è consapevole della necessità di coinvolgere i cittadini nella vita pubblica; fin dal 1970 sono stati istituiti i Consigli di Frazione, seguiti poi negli anni dalle varie Consulte Comunali delle associazioni economiche, sportive, culturali. E' altresì presente la consapevolezza di quanto sia importante la trasparenza della attività della amministrazione comunale. Il Comune ci prova pubblicando il bollettino "Pianoro Informa" e utilizzando internet; anche il nostro giornale cerca, fin dalla sua nascita, di informare i lettori di quanto succede dentro il municipio. Ma siamo anche tutti consapevoli dell'insufficienza degli sforzi fin qui compiuti; specchio degli scarsi risultati ottenuti è la pressoché totale assenza dei cittadini alle sedute del Consiglio Comunale. Ci si consola inserendo l'indifferenza dei cittadini in un contesto generale di crisi della partecipazione che parte dai partiti politici; si chiama in causa la televisione che trattiene le persone in poltrona a guardare trasmissioni che ottundono i loro cervelli. Noi pensiamo che si debba andare oltre queste considerazioni. L'amministrazione di un comune è una faccenda complessa. Fatta di procedure talvolta assurde frutto di una legislazione pasticciata ed in continua evoluzione e fatta di competenze sulle più svariate attività che richiedono a chi le amministra un patrimonio di conoscenze molto vasto e approfondito al quale hanno difficoltà di accesso anche gran parte dei consiglieri comunali. Tutto ciò crea agli amministratori e a tutto l'apparato comunale molte difficoltà che pesano anche nel rapporto coi cittadini. Il cittadino che vuole partecipare anche solo per una sua questione particolare deve inserire il suo problema nel contesto generale e conoscerne tutte le implicazioni. Quindi la sua possibile partecipazione non è così facile e non ci si può aspettare che tutti i membri della comunità siano in grado di intervenire nella gestione della cosa pubblica. Se poi si tiene conto dei condizionamenti che derivano dagli impegni familiari e di lavoro, dai diversi interessi anche di svago e di divertimento e infine dalla pigrizia che fa parte della nostra natura, si può concludere che la partecipazione alla vita pubblica non può che essere la prerogativa di una minoranza. Ma non per questo ci si deve mettere le mani nei capelli; a Pianoro, come e forse più che altrove, esiste un numero sufficiente di persone che, animate da passione civile, possono, se coinvolte, garantire lo svolgimento di una vita pubblica vivace e trasparente. Per il loro coinvolgimento è però necessario un maggiore impegno dell'amministrazione comunale teso a rendere più facile l'accesso all'informazione: anche attraverso la semplificazione delle procedure e l'uso di modalità di comunicazione più efficaci. Per esempio sarebbe bene pubblicare, accanto all'incomprensibile documento di bilancio previsto dallo Stato, poche paginette di confronto dei costi di competenza sostenuti nei vari esercizi annuali con riferimento a ciascun servizio erogato e ai principali capitoli di spese generali; costi confrontati anche con quelli di altri comuni analoghi e corredati di opportune note esplicative. La conoscenza di questi dati aiuterebbe i cittadini (ma anche gli stessi consiglieri comunali) ad entrare davvero nel merito della gestione del Comune. L'occasione di una riflessione su questi argomenti ci è offerta dal progetto "Comune Partecipato.it" presentato il 25 ottobre scorso a Rastignano. Il progetto nato su iniziativa della sezione pianorese del Centro di Formazione e Ricerca Don Milani prevede di portare attraverso il sito internet www.comunepartecipato.it <http://www.comunepartecipato.it> la registrazione video delle sedute del Consiglio Comunale nelle case dei cittadini stimolando così un loro maggiore coinvolgimento attivo. L'assessore Nicolaos Papadopoulos e il capogruppo consigliare di maggioranza Massimo Antinucci, intervenuti alla presentazione, hanno assicurato il sostegno del Comune. Un sostegno che è auspicabile possa manifestarsi anche con un contributo alle spese che i promotori dell'iniziativa, che già offrono il loro lavoro gratuito, si accingono a sostenere.