| N. 1 - Anno XII - Gennaio/Febbraio 2007 | Indice giornale |
La Posta |
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LA NUOVA ZONA INDUSTRIALE DELLA PIASTRELLA |
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Innanzitutto mi sembra abbastanza incoerente il comportamento dell'Amministrazione Comunale che mentre da un lato presenzia alla manifestazione sacrosanta a San Rufillo per sollecitare la soluzione del nodo di Rastignano, affinché gli abitanti possano essere liberati finalmente dall'inquinamento che da circa 30 anni li soffoca, dall'altro promuove la realizzazione dell'area produttiva denominata Piastrella. (La zona in questione si trova fra il Savena, la ditta Sayerlack, il nuovo stabilimento 3F e la ferrovia. Nota della redazione). E' fuori dubbio che l'insediamento di nuove attività produttive in Pian di Macina comporterà un ulteriore aggravarsi del traffico che in gran parte si riverserà ancora una volta sul nodo di Rastignano, con buona pace delle vitali aspettative dei suoi abitanti. Forse l'insediamento doveva essere successivo alla risoluzione del nodo, ma, ovviamente, questo è solo il mio modestissimo parere. La riflessione o forse ragionevolmente potrei chiamarla preoccupazione che mi preme far presente è legata alla tipologia delle aziende che si insedieranno nell'area Piastrella: quali saranno le singole produzioni? Quali emissioni di gas, fumi, polveri, cattivi odori potrebbero verificarsi nel corso dei rispettivi cicli produttivi? La zona in questione è vicinissima ai centri abitati di Pian di Macina e Pianoro Nuova e basterebbe un leggero venticello per avvelenare quel po' di aria buona che è rimasta per i nostri polmoni. Certamente gli organi preposti ad impedire che quanto sopra si avveri si saranno già attivati e lo saranno maggiormente in sede di assegnazione dei lotti ed anche successivamente. Mi piacerebbe essere confortato e rassicurato da qualche autorevole voce in merito a questa preoccupazione che naturalmente non è solo mia, ma che è o dovrebbe essere di tutta la comunità.
Mauro Sdruscia
RISPONDE L'ASSESSORE COMPETENTE
Innanzitutto ringrazio L'Idea per avermi recapitato la lettera che, devo dire singolarmente, il signor Sdruscia non ha indirizzato all'Amministrazione per avere risposte, informarsi o semplicemente per avere uno scambio di opinioni ed idee che mi avrebbe fatto piacere. Approfitto quindi dello spazio per ribadire al signor Sdruscia, ma in generale ai nostri concittadini, che la nuova area produttiva della Piastrella rappresenta di fatto l'unico intervento del PRG 99 rivolto alle aziende e si colloca in una zona interclusa tra aree produttive completandola con una dimensione che rientra tra le previsioni provinciali tant'è che la stessa ha approvato il piano di recupero in sede di conferenza dei servizi. Questo non solo per le dimensioni ritenute compatibili con il sistema territoriale, ma anche per le modalità attivate dal Comune che hanno consentito contestualmente una riqualificazione dell'area ed un ritorno in termini di benefici non solo per le aziende che vi si insedieranno ma anche per la collettività in particolar modo per gli abitanti di Pian di Macina. La nuova viabilità, il ponte, la riqualificazione dell'asta fluviale, il nuovo parco fluviale e la pista ciclopedonale miglioreranno quest'area rendendola più sicura e fruibile. In merito alla pericolosità delle aziende, proprio dalla discussione del progetto di recupero con gli Enti, si sono individuati accorgimenti e disposizioni che limitano i rischi, anche accidentali di possibili inquinamenti. Inoltre le tipologie di lotti previsti, con limitati piazzali esterni e comunque in prevalenza pavimentati, sono stati pensati per soddisfare prevalentemente le piccole e medie aziende locali che per la stragrande maggioranza non svolgono attività definite a rischio o pericolose. Non vorrei dilungarmi oltre anche perchè è difficile racchiudere in poche righe obiettivi, progetti ed analisi che ci hanno accompagnato in diversi anni in cui si è sviluppato il progetto del PRI, ma sono ben lieto di rispondere personalmente a chiunque volesse discutere e riflettere su simili argomenti.
Marco Sassatelli
Assessore alla Qualità Urbana ed Ambientale