| N. 1 - Anno XII - Gennaio/Febbraio 2007 | Indice giornale |
Sport |
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IL SOFTAIR E I CENTAURI DI PIANORO |
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Giochi di guerra |
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Da qualche anno ormai si sente parlare di un nuovo sport: il Softair o War Games (giochi di guerra). Sconosciuto alla maggioranza delle persone, viene considerato guerrafondaio e pericoloso da alcuni, ma innocuo e libero da chi lo pratica con il giusto spirito, ricordandosi sempre che si tratta di uno svago che consente di portare i vari giochi di guerra per playstation o computer, nella realtà di una domenica mattina in un bosco, casolare abbandonato o qualsiasi terreno si adatti e si abbia a disposizione. Ovviamente si deve trattare di un luogo privato e il tutto deve essere comunicato alle forze dell'ordine. Ma come funziona? Dunque, a grandi linee e in modo molto riduttivo, il Softair è una simulazione di guerra: un manipolo di persone si raduna in un luogo nel quale non sia possibile incontrare altre persone, si veste di tutto punto con capi d'abbigliamento militare e simula battaglie, utilizzando per quanto possibile le tecniche militari di pattugliamento, ingaggio e difesa. I giocatori hanno armi (di libera vendita ed innocue!) che sono repliche fedeli, per non dire identiche, a quelle utilizzate dai vari eserciti del mondo, ma che sparano pallini di plastica di peso variabile dai 0,20 ai 0,30 grammi. Queste armi sparano a raffica o colpo singolo, ma non sono per nulla pericolose, a patto di indossare occhiali protettivi o maschere che salvino l'unica parte a rischio: gli occhi. Nessuno può giocare senza questi occhiali, altrimenti il team stesso lo esclude dal gioco. E' un gioco che si basa sull'onestà del concorrente che, quando viene colpito deve dichiarasi perché, appunto, i colpi sparati non lasciano segni evidenti. Ogni associazione sportiva ha le sue divise (normalmente di qualche esercito regolare) e i propri stemmi. Poter fare strategia di persona, essendoci in mezzo, è molto più divertente che non farlo seduto ad un tavolo o davanti ad un computer. Ovviamente ci sono associazioni sportive che lo prendono molto sul serio, allenandosi in modo massacrante e quasi militaresco, ma credo che il vero spirito non sia questo. Il vero spirito, per quel che riguarda noi (il gruppo Centauri di Pianoro) è sì quello di fare simulazioni di guerra, ma molto più importante rimane lo stare insieme giocando, scherzando, prendendoci in giro e, perché no, a volte pure litigando come una normale squadra di qualsiasi disciplina. Diciamo che è come quando da bambini si giocava ai Cow Boy e gli indiani, ma in modo più professionale. Il C.S.C. (Centauri Softair Club) nasce nel 2005 dalla fusione di altri due gruppi: i Worms di Bologna e i Cinghius di Pianoro. Attualmente conta circa trenta iscritti, di età variabile dalla ventina ai trenta passati gioca all'incirca una volta ogni due settimane e ha a disposizione tre campi: quello di Campostrino, verso Brento, un campo sulla fondovalle Savena tra Pianoro e Loiano ed uno a Grizzana Morandi. Il ritrovo normalmente è verso le 9 della domenica mattina al bar Posta di Pianoro Vecchia con colazione e partenza verso il campo di gioco. Questi combat game si svolgono in svariati modi, dal cercare di conquistare la base altrui rappresentata da una bandiera, al formare quattro squadre che devono conquistare più obiettivi nel minor tempo possibile, avendo a che fare con pattuglie di controinterdizione (sempre Centauri ovviamente) che sorvegliano il bosco e i sentieri in cerca degli infiltrati avversari per eliminarli prima che portino a termine la loro missione. Oppure si simula un crash aereo in territorio nemico, con i terroristi che cercano il pilota caduto in possesso di preziose informazioni e il Team di recupero che gli deve "salvare la pelle" trovandolo prima che i padroni di casa lo catturino per interrogarlo. I Centauri sono divisi in due squadre storiche i "Cinghius" e i "Delta" e in una squadra, chiamata 3A. Per concludere il Softair è uno sport che effettivamente rievoca la guerra, ma in modo allegro e togliendole quella crudeltà che ci viene proposta tutti i giorni dalla tv, anzi, chi pratica questo sport realizza immediatamente che Rambo e i vari eroi che schivano proiettili come fossero noccioline sconfiggendo centinaia di nemici, nella realtà andrebbero a casa in una cassa di legno. Spesso quando vieni colpito ti rendi conto che se fosti stato in guerra veramente non avresti nemmeno avuto il tempo di salutare prima di essere spacciato. A quel punto tutti, almeno tra quelli che giocano nei Centauri, capiscono cosa sia in realtà la vera guerra, di come sia inutile e pazzesca e di come sia facile non tornare a casa a mangiare i tortellini della nonna, quelli con il brodo buono. Per chiunque voglia avere informazioni più dettagliate su noi Centauri o provare l'emozione di giocare, l'indirizzo internet è: www.centaurisoftair.com <http://www.centaurisoftair.com>, mentre per saperne di più sul Softair in generale, consiglio di visitare il sito <http://www.softair-club.it>
di Lorenzo Malaguti (Lorenz Centauri)