N. 1 - Anno XII - Gennaio/Febbraio 2007 Indice giornale

Cultura

Pianoro racconta. (17°)

(Dai Diari del Sindaco Silvio Mucini)

 
Romano Colombazzi

1° Agosto 1958 - Venerdì

"Oggi è il mio compleanno ma c'è aria di poca festa. Prima sono stato a Bologna in prefettura a colloquio con il medico provinciale per l'acquedotto di Sesto, Carteria e Riolo. Poi con l'Assessore Bolognini ho visitato i cantieri della scuola di Rastignano, la strada del Zena e la scuola di Botteghino. Nel pomeriggio una tromba d'aria di eccezionale violenza ha colpito la frazione di Rastignano e dintorni arrecando considerevoli danni alle case, sradicando alberi di alto fusto, con caduta di grandine che ha danneggiato i raccolti. Sempre sul lavoro e senza sosta"

8 Agosto - Venerdì "Sono a Pianoro in attesa dell'Ingegnere della T.I.M.O. per trattare l'installazione e l'automazione della centrale telefonica. Mi chiede un locale. Ma dove lo trovo? Loro hanno fretta e noi più di loro. Anche la Società Bolognese dell'Energia Elettrica non trova un piccolo locale per l'impianto di illuminazione a Livergnano. Ci deve pensare sempre il Comune e quindi Io?

15 Agosto - Venerdì "La festa di Ferragosto è piena di brio, c'è gran movimento nelle strade e nella piazza; fa molto caldo. Scendo in fiera con i miei nipotini. Per me la festa è molto malinconica e quasi un tormento. Un anno fa perdevo una delle persone più care, mio fratello Giuseppe. Il vuoto di una simile perdita non si può colmare in un anno.

22 Agosto 1958 - Venerdì "Siamo a Bologna, in prefettura, con alcuni cittadini di Rastignano per l'acquedotto di Sesto e per vedere se si vince questa eterna battaglia di civiltà. Ieri ho emanato l'ordinanza per limitare il consumo dell'acqua vista la grave siccità. Ci sono temporali in varie parti d'Italia, ma qui da noi non accenna a piovere.

23 Agosto 1958 - Sabato "Giornata calma con poco pubblico da ricevere. Parlando nel corridoio mi sembra che la distensione internazionale, ed è giusto che sia così, faccia sentire i suoi influssi anche a Pianoro. Che differenza! Venti giorni or sono sembrava che si dovesse entrare in guerra da un momento all'altro (vedi crisi Libano), era pessimismo esagerato, ora sembra che la guerra sia scongiurata per sempre, è ottimismo esagerato. Questo paese dal 1945 ad oggi ha fatto passi da gigante, non solo nella sua struttura urbana dove dal nulla è sorta una ridente cittadina ma anche dal lato educativo. La popolazione si è migliorata ed ha raggiunto il livello di civiltà degli altri centri della periferia di Bologna. Ma se questo è motivo di soddisfazione non bisogna essere troppo ottimisti perché, in generale, manca ancora una istruzione completa. Manca, ad esempio, l'educazione alla pace, senza la quale non si gusta nulla; in guerra si soffre solo, eppure dopo uno spiraglio di pace nuovi sintomi di guerra, come se la pace sia nemica degli uomini.

31 Agosto 1958 - Domenica "Sono depresso per questioni familiari. Mia cognata ha lasciato la famiglia con il bambino; il piccolo è il ricordo vivente di nostro fratello che non è più. Nel pomeriggio mi sono recato al festival provinciale dell'Avanti. Il discorso ufficiale è stato tenuto da Francesco De Martino; un discorso profondo ed ardito sui mali di questa società, coraggioso per la critica ai metodi del PCI e della Democrazia Cristiana, sereno, perché il caso Giuffrè, banchiere di Dio, ci spinge a chiedere l'abolizione del segreto bancario e una Commissione d'inchiesta in Parlamento."

 (Continua)


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