N. 2 - Anno XII - Marzo/Aprile 2007 Indice giornale

Copertina

LA SCUOLA DI MUSICA DI ALFREDO IMPULLITTI

È il segno dello sviluppo in Italia di una nuova cultura musicale ?


In Italia manca una cultura musicale; questo è il grido di dolore dei nostri musicisti. Abbiamo grandi interpreti di fama mondiale ma la gran parte della gente comune non sa leggere la musica né suonare uno strumento; la nostra scuola ne ha sempre trascurato l'insegnamento. Ma qualcosa comincia a cambiare; almeno a Pianoro. Da quattro anni la scuola media Vincenzo Neri di Pianoro Nuova, utilizzando una legge dello Stato del 2000, è diventata ad indirizzo musicale. Ha introdotto cioè l'insegnamento musicale ed ha assunto 4 docenti. Poi si è fatto avanti il Comune realizzando da 2 anni un progetto che prevede ogni anno 10 incontri, tenuti da un docente di musica, in tutte le classi delle scuole primarie del territorio. E infine è di questi giorni l'avvio, nei locali della Vincenzo Neri, della scuola di musica Alfredo Impullitti gestita dall'associazione culturale "L'offerta musicale". Per saperne di più abbiamo intervistato il professore di oboe Michelangelo Pellegrino che di queste iniziative è stato uno dei più determinati promotori e ne è uno dei più attivi realizzatori come docente e come organizzatore.

In occasione delle feste scolastiche di Natale della Vincenzo Neri abbiamo già avuto modo di apprezzare, ascoltando suonare i vostri allievi, anche il vostro lavoro di docenti. Come è nata la scuola ad indirizzo musicale?

Tutto è partito da un mio occasionale incontro con il dirigente dell'Istituto Comprensivo di Pianoro; nel dottor Magnani ho trovato una persona che, come me, ama la musica e la ritiene uno strumento che educa alle giuste proporzioni, raffina il gusto e sviluppa le capacità di relazione.

Ma ora ci parli della nuova scuola di musica, anch'essa all'interno della Vincenzo Neri ma da lei diretta con una gestione privata.

L'insegnamento nella scuola pubblica è limitato alla durata di tre anni ed è solo per pochi. La nuova scuola si propone invece di coinvolgere tutti, bambini e adulti, e di dare loro la possibilità di proseguire gli studi. Sono previsti corsi di propedeutica musicale per bambini dai 6 ai 10 anni (canto corale, flauto dolce); di strumento (pianoforte, chitarra, oboe, violino, percussione e batteria, flauto); di formazione orchestrale, teoria e solfeggio, elementi di armonia, propedeutica alla composizione, preparazione esami di conservatorio.

Perché l'intestazione della scuola ad Alfredo Impullitti?

Abbiamo voluto rendere omaggio ad un compositore scomparso qualche anno fa che ha indagato in profondità il rapporto della musica con il testo e con l'immagine realizzando sonorizzazioni di cortometraggi, documentari, film, spettacoli teatrali e composizioni intimamente legate all'universo letterario. Colgo l'occasione per informare i lettori che la famiglia di Alfredo Impullitti ha istituito una borsa di studio per i più meritevoli allievi della scuola.

Questo inaspettato interesse per l'insegnamento della musica è solo una prerogativa di Pianoro o anche del resto del Paese?

Qualcosa si sta muovendo a livello nazionale, ma credo che Pianoro stia diventando un modello anche per gli altri. Per esempio, di scuole ad indirizzo musicale nella provincia di Bologna ce ne sono soltanto 18 compresa la nostra.

Quali sono le possibilità di lavoro dei musicisti in Italia?

Le orchestre stabili sono poche ed è quindi difficilissimo entrarci; la gran parte dei musicisti è costretta a cercarsi un lavoro (qualche volta è l'insegnamento, ma spesso è un'occupazione che non ha niente a che fare con la musica) e suonare solo occasionalmente. Perché le cose possano cambiare dobbiamo aspettare che le novità in corso producano una significativa evoluzione culturale.


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