| N. 2 - Anno XII - Marzo/Aprile 2007 | Indice giornale |
Rubriche |
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L'ULULONE |
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Umberto Fusini |
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IL RISPETTO PER LE BANDIERE
1) Tutti, sin da bambini, abbiamo avuto un grande rispetto per quegli eroi che erano pronti a difendere e proteggere con la vita la bandiera. Quante scene di film dove il portabandiera ferito a morte diceva al compagno vicino "prendila tu non lasciarla cadere in mano al nemico…" Oggi forse, non abbiamo più nemici come in quei film, quindi si sono modificati anche i valori, però in giro per l'Europa le bandiere esposte, in modo particolare nelle scuole, vengono mantenute con grande dignità. Se non vogliamo o non possiamo fare altrettanto, è meglio che non le esponiamo affatto e diciamo che ci siamo dimenticati; è molto meglio che farle vedere ridotte così.
LA SEGNALETICA DI VIA BASCHIERA
2) Forse non piace a tutti e forse non tutti lo capiranno; anzi malediranno tale intralcio alle manovre pirata che spesso alcuni facevano. Ma si sa, in un paese come il nostro di grande tolleranza e democrazia non si può accontentare tutti, l'importante sarebbe aiutare quelli che stanno dalla parte della ragione e limitarne i pericoli. Questo è un tentativo che nel suo piccolo va in quella direzione, chissà cosa diranno i soliti "ma fatti i c…i tuoi" eh eh.
IL CAPRONE DEL CONTRAFFORTE
3) Sono anni che gira nelle pareti soleggiate del contrafforte pliocenico e si trova bene. Il nostro sarà pure un ambiente in continuo degrado dove noi esseri umani, mai sufficientemente soddisfatti, continuiamo a depredare tutte le risorse che possiede ancora; ma vedere ogni tanto che qualche animale scelga in tutta libertà una vita francescana e riesca a sopravvivere, e anche bene, non può che farci un grande piacere.
I DELIRANTI
4) lo scorso numero parlavo di un "graffitaro" che aveva dello "sbuzzo", ma che dire di fronte a tali scempiaggini? Insomma sarebbe bello, non dico capire che è per pochissimi e io non sono fra questi, ma anche soltanto trovare tracce di un percorso che potrebbe portare ad un dialogo. Certo è che da quanto esposto si potrebbero correre dei seri rischi, perché sicuramente non è l'espressione di un movimento culturale all'avanguardia.